Ministero full Time? GENNAIO 2012

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Per molti anni della mia giovinezza sono stato incoraggiato a servire il Signore . Molti miei conduttori sono stati nel ministero lavorando anche secolarmente, altri -la minoranza- invece dedicandosi esclusivamente alla predicazione del vangelo ed all’insegnamento ricevendo sostegno dalla chiesa o semplicemente vivendo in fede della provvidenza di Dio.

La tendenza è di incoraggiare le persone a “ lasciare le reti” sull’esempio dei 12 apostoli e seguire Gesù: mettere da parte il lavoro secolare per darsi “full time” a fare il ministro del vangelo. Anche io sulla scia di questo insegnamento ,motivato da un forte desiderio di servizio acceso sin dalla mia giovinezza dalla grande visione di vedere un risveglio nella nostra nazione nei miei 35 anni ho messo da parte tutto e sono entrato nel tempo pieno. Ho messo da parte carriera forense, notariato e prospettive di sicurezza economica per accettare la sfida di vivere per la Sua opera .

Oggi che sono arrivato vicino alla pensione nei miei 61 anni mi chiedo se poi questa sia stata la scelta giusta o se avrei potuto servire ugualmente anche con il mio lavoro. Difficile dirlo, infatti molte cose che ho fatto sono state fatte proprio per la possibilità si essere svincolato da obblighi di orari e di certe responsabilità lavorative. Dall’altro lato una scelta diversa e con la visione nuova che oggi lo Spirito Santo ci sta dando del regno di Dio avrebbe potuto favorire diversamente l’avanzamento del regno toccando persone ai massimi livelli e avendo molta più disponibilità finanziaria per investire in chi avesse una chiamata specifica.

Ed è proprio qui che come si dice “ casca l’asino”. Ci sono persone che potendo essere sostenute per il ministero posso dare molto di più che stando in un posto di lavoro. Del resto ci sono anche che sembra proprio che non vogliono fare altro e pretendono che qualcuno li sostenga pur non avendo tutte queste qualità. Infine c’è chi deve fare di necessità virtù nel senso che se vuole mangiare deve necessariamente lavorare.

A ben guardare il vero problema non sta nel decidere se per una persona sia meglio lavorare o andare a tempo pieno, ll vero problema è nel discernere la giusta vocazione che uno ha.

Se nel vecchio patto c’è una casta di persone che Dio aveva stabilito per esercitare il servizio santo come i Leviti e questi dovevano essere sostenuti dai doni delle altre 11 tribu, nel nuovo patto vale ancora questa regola? E’ obbligatorio che i ministri di Dio siano sostenuti dal popolo di Dio? L’ap. Paolo enuncia un principio generale: “chi predica il vangelo deve vivere del vangelo “ “ abbiamo seminato spiritualmente, ora possiamo raccogliere materialmente” “ non mettere la museruola al bue che trebbia il grano “ .

Se c’è una vera chiamata da Dio possiamo affermare che il principio è ancora valido. “ Ch va alla guerra non s’impaccia delle cose della vita..” Tuttavia l’ap. Paolo stesso ha derogato a questo principio più volte “lavorando con le mie mani per non essere d’aggravio ad alcuno”. Sappiamo che costruiva tende ed in Efeso per sostenersi ha lavorato con Aquila e Priscilla. Poi però aumentando il lavoro spirituale “si è dato tutto quanto al ministero” e i suoi compagni lo hanno sostenuto con il loro lavoro.

Però sei sicuro che Dio non ti stia chiamando a servirlo proprio con il tuo lavoro? E che l’ambito in cui ti chiama a servire sia proprio quello del tuo oikos, della tua casa e della tua città? ll vero problema sta nella chiamata e nell’obbedienza. …Un bravo notaio, un bravo dirigente , un manager può servire la casa di Dio di più e meglio di un cattivo pastore…. Il Signore parla ai nostri cuori e alle nostre menti (Ebrei 8:10). Questo fa parte del nostro rapporto di alleanza con Dio. La sua vocazione è differente per ogni singolo individuo. Egli può chiamare qualcuno ad essere missionari a tempo pieno, che ha i suoi vantaggi e svantaggi. Si può chiamare altri ad essere responsabili di negozi, che ha i suoi vantaggi e svantaggi. Altro che sarà chiamata a fare l’idraulico o il banchiere di investimenti, ciascuno con un proprio insieme unico di problemi. Ma se cerchiamo di capire questo come quale sia il migliore, essere chiamato a tempo pieno, part-time al ministero o avere un lavoro “laico” ci manca il punto.

Quello che si dovrebbe fare è chiedere a Dio ciò che egli vuole che noi facciamo e rispondere in obbedienza. Se abbiamo un amico che sta lottando con questo problema dobbiamo amorevolmente aiutarlo a discernere ciò che è la chiamata di Dio è per la sua vita. Tutto ruota intorno all’obbedienza ad un Signore amorevole.

… ora il diario del mese…

Questo mese è stato caratterizzato oltre che dalle festività in famiglia, da tre momenti importanti.

9 -16 Visita in Sicilia.

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Per la seconda volta sono stato a Caltanisetta dove si sta aprendo la prospettiva per un nuovo gruppo familiare presso la casa Sardo. Da li poi ancora una giornata a Villalba ricevendo la testimonianza di guarigioni fisiche e risveglio spirituale in seguito alla visita precedente. anche questa volta lo Spirito santo ha toccato dei cuori e guarito persone. Poi a Palermo per visitare alcune persone ed incontrarmi con i responsabili della comunità fede speranza amore che hanno chiesto assistenza spirituale e copertura apostolica. Abbiamo iniziato un rapporto di amicizia che potrà sfociare nei prossimi mesi D. V. in una vera collaborazione.

Ancora Licata per un culto di risveglio serale dove alcune persone hanno sperimentato la potenza di Dio nella liberazione e guarigione. Poi a Gela e Vittoria per incoraggiare i fratelli e dare direzione apostolica.

Il rientro a Milano il lunedi.

Il 21 Roma per la conclusione di A321. Un ottimo tempo che ha visto la gioia di concludere in bellezza tre anni di intenso lavoro di intercessione ed adorazione in tutti i capoluoghi delle regioni italiane. La sala era gremita e il fluire dello Spirito meraviglioso.

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La domenica 22 a Rieti . Ringrazio Dio per la fedeltà di questo piccolo gruppo che ora si incontra la domenica mattina in una sala data in uso dalla chiesa avventista e che si prodiga in ogni modo per l’avanzamento del regno di Dio! Il resto del tempo è stato concentrato sulla chiesa di Milano che grazie a Dio sta crescendo e portando frutto.

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