Qual’è la differenza tra religione e spiritualità? Dicembre 2013


Legge
 

Quando discutiamo di religione a volte si ha l’impressione di non esserci spiegati abbastanza e di non capirci. Spesso le premesse dei nostri discorsi su Dio, sulle diverse religioni, sulle scelte personali di fede non sono chiare; ognuno di noi attribuisce a questi termini un significato proprio, che talvolta non coincide con quello ad essi attribuito da altri.

E’ allora quanto mai utile precisare le differenze fra i termini e identificare i rispettivi ambiti di riferimento.

RELIGIOSITA’
E’ LA PREDISPOSIZIONE INTERIORE DELL’UOMO A VEDERE
NELLE COSE E NELLA VITA UN MISTERO PIÙ PROFONDO.
Quando siamo aperti alla religiosità?
Quando in un cielo stellato, in un tramonto, in un incontro di straordinaria intensità umana siamo portati a vedere qualcosa che ci unisce in modo armonico all’universo.Quando riflettiamo nel nostro intimo sul significato della vita e della morte.
Quando nei nostri comportamenti ci lasciamo guidare non dall’istinto né dalla ragione calcolatrice, ma da un senso innato del giusto e del bene.
In tutte queste circostanze è attiva in noi quella capacità di cercare nelle cose un significato superiore. Questa è la religiosità.
Attraverso di essa intuiamo la presenza di un mistero oltre la realtà visibile, al di là della stessa religione che professiamo o meno.
All’origine di questo mistero, che è presente all’interno di ogni esperienza umana, viene vista un’entità superiore e assoluta. In essa si trova la profonda unità di tutto ciò che esiste.
La religiosità sta alla base di ogni esperienza religiosa e di ogni religione.
Senza stupore di fronte alla bellezza e alla complessità della natura e dell’esistenza, senza creatività, senza riflessione sulla vita e senza ammirazione per il bene, non vi è religione.

RELIGIONE
La parola religione deriva dal latino “religio” e indica legame, collegamento, relazione.
E’ QUELLA DIMENSIONE DELL’ESPERIENZA UMANA CARATTERIZZATA DA UN RAPPORTO CON LA DIVINITÀ.

In questo contesto è importante sottolineare la sua storicità.
Si potrebbe quasi affermare che la religione in sé non esiste, ma che
esistono le religioni. SI TRATTA DI SISTEMI STORICI CHE NELLE VARIE CULTURE UMANE HANNO PROPOSTO UN MODELLO DI RELAZIONE CON DIO.

Ogni religione:
-è definita da un suo credo (cioè da un insieme di idee fondamentali su Dio),
-ha alcune fondamentali pratiche di culto (cioè atti personali o comunitari con cui i fedeli esprimono il loro rapporto con Dio),
-ha alcuni riti (che richiamano i momenti fondamentali di questo rapporto e propiziano un intervento in loro favore).
Possiede:
-un suo codice di comportamento (cioè regole che orientano i fedeli nelle scelte)
-e molto spesso libri sacri (ciò che il fedele deve conoscere e osservare).
Insomma si può dire che la religione sono le religioni, cioè le diverse forme storiche del rapporto uomo-Dio.

FEDE

La fede È UN ATTEGGIAMENTO PERSONALE E INTERIORE MEDIANTE IL QUALE L’UOMO SI RICONOSCE COME CREATURA E ACCOGLIE LIBERAMENTE LA PROPOSTA DI VITA PROPRIA DI UNA RELIGIONE.

La fede, più che aderire a questa o a quella credenza, è essere aperti al futuro sapendo che non è il caso che governa la vita dell’uomo.
Più che un atto dell’uomo, la fede è una risposta ad una qualche provocazione da parte di Dio. Per i cristiani la “provocazione” è Gesù Cristo e la fede è il centrare su di lui la propria vita, poiché lo si ritiene fonte di felicità e di libertà. In questo senso la fede è innanzitutto un “credere in qualcuno” piuttosto che “credere a qualcosa”.
Tuttavia la fede, pur appartenendo come la religiosità alla sfera intima della coscienza, non può essere considerata come un fatto privato, senza alcun aggancio alla realtà e alla storia.
Spesso si sente dire “Io ho la fede, ma non credo in nessuna religione”. Se la fede non si traduce nella scelta di una religione, essa più che liberare finisce con l’isolare l’uomo dalla comunità.
Non può esistere una fede senza un preciso punto di riferimento. Se resta senza un punto preciso di riferimento non può chiamarsi fede, ma religiosità.

L’equivoco più comune sulla religione è che il Cristianesimo è semplicemente un’altra religione come l’Islam, il Giudaismo, l’Induismo, ecc. Tristemente, molti che dicono di essere Cristiani praticano la loro fede come se fosse una semplice religione. Per molti il Cristianesimo non è altro che una serie di regole e di riti che una persona deve osservare per andare in paradiso dopo la morte. Ciò tuttavia non è il vero Cristianesimo. Il vero Cristianesimo non è una religione ma una fede che mira ad avere un giusto rapporto con Dio, ricevendo Gesù per grazia attraverso la fede come il proprio Salvatore e Messia. E’ vero che il Cristianesimo ha dei “riti” da osservare (come il battesimo e la santa cena) e delle regole da seguire (per esempio, non uccidere, amare il prossimo, ecc.). Tuttavia questi riti e queste regole non sono l’essenza del Cristianesimo. I riti e le regole del Cristianesimo sono il risultato della salvezza. Quando riceviamo la salvezza attraverso Gesù Cristo, veniamo battezzati come atto di proclamazione della nostra fede. Osserviamo la santa cena come ricordo del sacrificio di Cristo. Seguiamo una lista di regole morali perché amiamo Dio e perché siamo riconoscenti per ciò che ha fatto.

L’equivoco più comune intorno alla spiritualità è che ci sono molte forme di spiritualità ugualmente valide. La meditazione fatta in posizioni insolite, la comunione con la natura o la ricerca di conversazioni con il mondo degli spiriti, ecc. possono sembrare attività “spirituali” ma sono in realtà false spiritualità. La vera spiritualità significa avere lo Spirito Santo di Dio quale risultato del ricevere la salvezza attraverso Gesù Cristo. La vera spiritualità è il frutto che lo Spirito Santo produce nella vita di una persona: l’amore, la gioia, la pace, la pazienza, la bontà, la benevolenza, la fedeltà, la mansuetudine ed l’auto controllo (Galati 5:22-23). La spiritualità ha a che fare con il somigliare di più a Dio che è spirito (Giovanni 4:24) e avere una trasformazione di carattere per esser conformati alla Sua immagine (Romani 12:1-2).

Ciò che la religione e la spiritualità hanno in comune è che entrambe possono essere modi falsi per avere una relazione con Dio. La religione tende a sostituire un rapporto genuino con Dio una osservanza fredda di riti. La spiritualità tende a sostituire un vero rapporto con Dio con la connessione con il mondo degli spiriti. Entrambe possono dunque essere, e spesso sono, sentieri falsi per arrivare a Dio. E’ anche vero tuttavia che la religione può avere un grande valore nel puntare al fatto che c’è un Dio che dobbiamo rendere conto a Lui. L’unica vero valore della religione è la sua capacità di sottolineare il fatto che siamo mancanti e bisognosi di un Salvatore. La spiritualità può avere valore nel sottolineare che non esiste solo un mondo fisico. Gli esseri umani non sono solo materiali ma possiedono anche uno spirito. C’è un mondo spirituale intorno a noi del quale facciamo bene ad essere consapevoli. Il vero valore della spiritualità è che punta al fatto che c’è qualcosa e qualcuno al di là del mondo fisico con il quale dobbiamo avere contatto.

Gesù Cristo adempie sia la religione sia la spiritualità. E’ a Gesù che dobbiamo rendere conto ed è a Lui che punta la vera religione. Gesù è Colui al quale dobbiamo connetterci e Colui al quale mira la vera spiritualità.

… ora il diario del mese…

1 Dicembre:  Visita alla chiesa ” Gesù luce per le nazioni ” in Milano

E’ stato bello condividere la parola nel culto mattutino e rafforzare i legami di comunione con il pastore Antonio Pannocchia, la sua famiglia e la chiesa. L’impegno è di continuare  e rafforzare i nostri rapporti.

3-10 dicembre :  Visita apostolica in Sicilia

Prima tappa Catania. E’ stato bello ritrovarsi dopo vari anni con il fr.   e la sor. Anna con la quale ci lega un’amicizia di vecchia data per essere stata la testimone dei nostri primi inizi qui a Milano ed una assidua presenza nelle tavole rotonde profetiche passate. Un giorno insieme con Foti per un saluto prima del suo ritorno in Usa. Poi a Licata il mercoledì per il culto serale e ministero fino al sabato.

Battesimi gela dic 2013.6
L’anz. Franco e i catecumeni

A Gela per una visita al past. Loggia e la celebrazione dei primi battesimi della nascente comunità.

Battesimi gela dic 2013.5
Elisa e Daniele

Elisa e Daniele hanno dato una meravigliosa testimonianza a parenti ed amici.

15 dicembre: festa di famiglia

tavola natale a casa

Come Giobbe che radunava i figli anche la nostra casa si è riempita della gioia dei figli e del primo nipotinoSamuel. Mamma Laura  e nonna Luisa si sono impegnate per darci un pranzo bellissimo!

22 Dicembre : visita apostolica alla comunità Filadelfia in Volpiano

Un incontro molto benedetto con la presenza dello Spirito santo e amministrazione profetica per la chiesa per il nuovo anno oltre che per alcune persone in particolare e di guarigione.  Ringraziamo il Signore per la sua opera continua ed instancabile.

24-27 Dicembre : Natale a Grosseto in vista ai parenti,

laura natale 2013.1
Laura frigge l’agnello..

Una occasione per essere insieme ai nostri cari  lontano e per portare la nonna Luisa per qualche giorno nella sua città natale.

Gli altri giorni del mese  sono trascorsi nel lavoro tra Milano ed Asti come ormai è  consueto.

Ad Asti si stanno aprendo nuove prospettive perchè “Il rifugio” diventi una casa famiglia  per affidi.

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