Le leggi del Regno di Dio: La legge dell’umiltà – Settembre 2014

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L’umiltà è uno dei valori dei quali tanta gente parla non sapendo affatto di che cosa si tratti. L’umiltà è così conosciuta e sconosciuta come l’amore. Per sapere che cosa è l’amore bisogna amare. E per conoscere l’umiltà bisogna diventare umili. Bisogna esserlo per evitare una conoscenza sbagliata che porta alla sofferenza dello spirito.Bisogna però mettersi a rischio, aprirsi senza avere alcuna esperienza. Il cuore sente benissimo che questa é la vera strada che ci porta a Dio e a noi stessi. Bisogna desiderare questa scoperta ed essere pronti alle difficoltà della ricerca e al prezzo che bisogna pagare. Bisogna desiderare di essere umili e pregare per ricevere il dono dell’umiltà prima di sapere di che cosa si tratta.

Cristo stesso ne ha parlato: “Prendete su di voi il Mio giogo e imparate da Me, perché Io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre” (Matteo 11:29).

Un noto dizionario italiano dice che “umile è chi è consapevole dei propri limiti e non si inorgoglisce; che non esulta per i propri meriti o virtù; la persona umile è anche chi rispetta gli altri in alcuni casi sottomettendosi”.

L’umiltà di cui noi vogliamo parlare non è quell’aggettivo che ci parla di povertà, di chi è misero, poco gratificante o di limitata considerazione sociale, ma di quella virtù cristiana che ci permette di sperimentare la gloria di Dio: “Prima della rovina, il cuore dell’uomo s’innalza, ma l’umiltà precede la gloria” (Proverbi 18:12).

La parola umiltà viene da hŭmĭle(m) che vuol dire “poco elevato da terra”, da humus che vuol dire terra.

E’ una virtù cristiana prioritaria per svolgere qualsiasi servizio a Dio.

Nella Bibbia troviamo numerosi personaggi che per servire il Signore si sono equipaggiati di questa qualità spirituale :

Giacobbe: si umiliò davanti ad Esaù  disse ” sono troppo piccolo per essere degno di tutta la benevolenza che hai usata e di tutta la fedeltà che hai dimostrata al tuo servo; perché quando passai questo Giordano avevo solo il mio bastone, e ora ho due schiere”. Genesi 32:10

Mosè :disse a Dio: «Chi sono io per andare dal faraone e far uscire dall’Egitto i figli d’Israele?»Esodo 3:11

Gedeone  si umiliò davanti all’angelo dei Dio: Egli rispose: «Ah, signore mio, con che salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la più povera di Manasse, e io sono il più piccolo nella casa di mio padre». Giudici 6:15

Davide :  Poiché chi sono io, e chi è il mio popolo, che siamo in grado di offrirti volenterosamente così tanto? Poiché tutto viene da te; e noi ti abbiamo dato quello che dalla tua mano abbiamo ricevuto. 1Cronache 29:14

 Il centurione : rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Matteo 8:8

La donna sirofenicia :Ma ella disse: «Dici bene, Signore, eppure anche i cagnolini mangiano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Matteo 15:27

 Simon Pietro, veduto ciò, si gettò ai piedi di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore».Luca 5:8

L’ap. Paolo  “servendo il Signore con ogni umiltà, e con lacrime, tra le prove venutemi dalle insidie dei Giudei; ” Atti 20:19

Pur avendo numerosi esempi di uomini che  i loro compiti li hanno continuato a viverli in umiltà, quello indiscutibile da seguire per noi è Gesù!

Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù, il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spogliò Se stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò Se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce” (Filippesi 2:5-8).

Ora, essendo Cristo la vita nostra, essendo noi il tempio del Suo Spirito, non possiamo che dedurre che l’umiltà sia una caratteristica di ogni vero credente, di ogni nato di nuovo.

La Sua vita è tutta permeata da questo insegnamento; Egli ha mostrato di possedere questa virtù fin dalla Sua nascita, presentandosi all’uomo perduto in una mangiatoia; prendendo la nostra natura ha permesso all’uomo peccatore di poter rialzare il suo sguardo verso il cielo (Ebrei 2:6; Luca 2:4-7).

Pur essendo Dio, Re dei re, Signore dei signori, non cercò mai gli onori di questa terra (Giovanni 5:41; 6:15) ma volle farsi vicino a noi nelle debolezze, visitare coloro che erano disprezzati dalla società e fino alla fine fu disposto a vivere insulti e disprezzi. Preferì una corona di spine e una canna come scettro per dare a coloro che Lo avrebbero accettato come personale Salvatore, la promessa di corone di gloria e di vita!

Quale esempio meraviglioso ed incoraggiante abbiamo davanti!

Sforziamoci di imitare Cristo, di considerare attentamente il Suo esempio, senza il timore di poter essere schiacciati dal mondo perché “chiunque si innalzerà sarà abbassato e chiunque si abbasserà sarà innalzato” (Matteo 23:12), e questa è una promessa! Difatti Cristo venne innalzato proprio perla Sua impeccabile umiltà: “Perciò Dio Lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il Nome che è al di sopra di ogni altro nome”.

Facciamo in modo che quel “perciò” compari anche per noi, non per avere un nome al di sopra di ogni altro nome ma per avere “il nome nuovo che nessuno conosce, se non colui che lo riceve” (Apocalisse 2:17).

umiltàSe è vero che la persona umile nel mondo è talvolta considerata debole e irrealizzata è pur vero che dinanzi a Dio, invece, sono tenuti in grande considerazione e in questa vita e in quella futura.

Il  cristiano che ha deciso di svolgere con umiltà il suo cammino di fede è uno che non ha deciso di perdere ma di vincere!

1Pietro 5:5-6: “Così anche voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. E tutti rivestitevi di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi ma dà grazia agli umili. Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché Egli vi innalzi a suo tempo”.

Anche quando preghiamo è necessario conservare un’attitudine di sottomissione verso Colui a cui s’innalza la preghiera; se desideriamo che la nostra preghiera sia gradita a Dio, “abbassiamoci” perché Egli ascolta il grido degli umili e permette loro di godere sempre della Sua presenza: “Infatti così parla Colui che è l’Alto, l’eccelso, che abita l’eternità, e che si chiama il Santo. «Io dimoro nel luogo eccelso e santo, ma sto vicino a chi è oppresso e umile di spirito per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare il cuore degli oppressi»” (Isaia 57:15).

Gli umili godono continuamente la Sua benedizione, realizzano in momenti difficili il Suo glorioso soccorso, nel giorno dell’avversità il Signore li rialza, e ogni giorno godono del Suo intervento.

L’umiltà è una caratteristica dei salvati, che nasce e si sviluppa su questa terra mentre viviamo, ma trova il suo buon risultato nel cielo.

Tutti dobbiamo maturare l’attitudine alla umiltà perché l’orgoglio precede la rovina e porta le persone alla distruzione. Dio resiste ai superbi, ma dona grazia agli umili. Gesù è un modello di umiltà.

Matteo 18:4: “Chi pertanto si farà piccolo come questo bambino, sarà lui il più grande nel regno dei cieli”.

Impariamo ad essere innocenti come i bambini. Alcune persone vivono la loro vita appoggiandosi sulla loro giustizia, alimentando la presunzione di essere giusti e ciò li porta a disprezzare gli altri.

Luca 18:9-14: “Disse ancora questa parabola per certuni che erano persuasi di essere giusti e disprezzavano gli altri: “Due uomini salirono al tempio per pregare; uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé:”O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri; neppure come questo pubblicano. Io digiuno due volte la settimana, pago la decima su tutto quello che possiedo”. Ma il pubblicano se ne stava a distanza e non osava neppure alzare gli occhi al cielo: ma si batteva il petto dicendo: “O Dio abbi pietà di me peccatore!” Io vi dico che questo tornò a casa sua giustificato, piuttosto che quello; perché chiunque s’innalza sarà abbassato, ma chi si abbassa sarà innalzato”.

Il ringraziamento del fariseo riferito al non essere come altre persone non era sbagliato, ciò che sbagliava era l’enfasi che lui metteva sulla sua giustizia. Il pubblicano non innalzava se stesso , fu Dio ad innalzarlo.

Alla luce di quanto detto: rivestiamoci di umiltà, conduciamoci con umiltà guardiamoci dalla falsa umiltà.

Cerchiamo  il favore di Dio nella nostra vita sapendo che “è meglio essere umili con i poveri che spartire la preda con i superbi” (Proverbi 16:19), e che “beati i poveri in spirito, perché di loro è il Regno dei cieli” (Matteo 5:3).

davide umile

… ora il diario del mese…

10- 16 Inghilterra

giancarlo elia in cucina
Giancarlo alle prese con ii minestrone

Grazie a Dio per un tempo di ristoro spirituale e di preghiera ospite della famiglia Elia.
Abbiamo trascorso molte ore conversando intorno a temi quali  la rivelazione, lo Spirito Santo, Israele, l’amicizia, la missione . Bello ascoltare le molte avventure di Caterina e Giancarlo nei  loro innumerevoli viaggi missionari nelle parti più sperdute del globo specialmente  nel sud est asiatico e Pakistan, Russia, Siberia  e anche in Europa.  Oltre a ciò Giancarlo si è rivelato un eccellente cuoco! Sono ritornato carico e  benedetto . Grazie cari amici e fratelli!

20  Incontro  Leaders & collaboratori

A Milano per un incontro di preghiera e programmazione  con tutte le persone della comunità impegnate nel servizio  alla comunità. Molto incoraggiamento nel pregare gli uni per gli altri e nel fissare le mete per questo nuovo anno ecclesiale.

21 Ordinazione a Milano 

ordinazione diaconi ed anziano sett 14
Ordinazione al diaconato di Lorenzo,Teresa, Maria Grazia, Franco e Davide come Anziano

 

 

  Un giorno speciale di grande gioia con la consegna degli    attestati della scuola biblica del secondo anno e                 la preghiera  per l’ordinazione dei diaconi e  di un anziano per la chiesa  locale di Milano.

 

 

 

26-27  Conferenza TEN

TEN  sett 2014

 

 A Milano si è tenuta la conferenza del ministero evangelistico TEN dove ho avuto il piacere di assistere e gioire insieme al caro Sandro ed Heros Ingargiola, ed anche  di  ritrovare Dario Scuoppo. Un tempo di grande incoraggiamento.

 

29- 6 Missione in Sicilia

La sicilia è ormai meta consuetudinaria  ed è sempre belllo visitare i fratelli ed incoraggiarli nel loro non facile lavoro spirituale. Anche questa volta ho  iniziato da Messina, poi Palermo, Licata ,Palma di Montechiaro,ed in fine a Gela.

predicazione ala chiesa di Palma di Montechiaro
A Palma di Montechiaro

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