Le leggi del regno di Dio: la legge del dare – Ottobre 2014

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Date, e vi sarà dato; vi sarà versata in seno buona misura, pigiata, scossa, traboccante; perché con la misura con cui misurate, sarà rimisurato a voi». 

Luca 6:38

È impossibile avere un sistema di giustizia senza avere in primo luogo una legge su cui svilupparlo. La giustizia può essere fatta valere soltanto quando c’ è una specifica legge da cui attingere; la giustizia permette di mantenere la malvagità sotto controllo.

Quando violiamo una legge di questa terra, finiamo nella migliore delle ipotesi con una multa inflittaci dalla polizia oppure andiamo a finire in tribunale. Anche violando una norma che viene considerata come una legge minore , esempio l’eccesso di velocità , c’è da pagare una multa e ti vengono tolti 10 punti dalla patente.

La giustizia deve essere ossequiata

La legge di Dio, che troviamo in tutte le Scritture, ci rende facile il riconoscimento della malvagità. Ancora, Dio ci ha dato il suo spirito santo, che parla nella nostra coscienza e ci fa sentire la differenza fra il bene ed il male. Sappiamo Istintivamente, quando stiamo addolorando Dio. La sua legge — e lo Spirito Santo – sono il filo a piombo per determinare che cosa è giusto e cosa è errato.

Le leggi spirituali di Dio che governano ogni attimo della nostra vita sono immutabili . Ignorando o adempiendo a queste forze invisibili riceveremo nelle nostre vite benedizioni o maledizioni. Nel naturale, chi commetta un omicidio avrà limitata la sua libertà. Ma se vivete secondo la legge, ogni occasione per prosperare è a vostra disposizione.

Inoltre, poichè la vostra maturità spirituale si sviluppa, scoprirete che le circostanze che affrontate oggi sono state realmente determinate settimane, mesi, o persino gli anni prima dalle decisioni e dalle scelte che allora avete fatto. Così, le decisioni di oggi determineranno la vostra forza spirituale nel futuro

La legge del dare

Una di queste leggi spirituali è la legge di dare: Quando diamo, riceveremo più di quanto abbiamo dato via. Questo è uno dei misteri sbalorditivi del regno di Dio. Dio ricompensa la generosità dando di nuovo a noi risorse da dove non immagini o da fonti impreviste. Il regno di Dio si sviluppa seminando i semi. Qualunque cosa diamo, molto di più sarà dato a noi. Quando diamo misericordia, riceviamo misericordia. Quando offriamo il perdono, raccogliamo il perdono.

La nostra umanità fa difficoltà a comprendere la legge di dare. Nella genesi, i fratelli di Giuseppe lo hanno venduto per essere schiavo; anni più tardi si pentirono della loro azione e Dio usò Giuseppe per conservare loro e le loro famiglie dall’ inedia. Erano colpevoli, ma si pentirono e il loro peccato fu cancellato. I fratelli di Giuseppe sono diventati i padri di tutte le tribù di Israele. A Giuseppe, tuttavia, è stato dato il doppio; come innocente offeso a, Dio ha dato ad entrambi suoi figli un’eredità uguale ai loro zii .

Dio ha desiderato equilibrare le cose per gli anni che Giuseppe aveva perso. Quando Giuseppe fu disposto a perdonare i suoi fratelli, gli fu dato il doppio di benedizione..

La vita di Giobbe è stata segnata con il dolore, la pena, la perdita e la critica. E solo nel momento quando Giobbe ha pregato per i suoi amici, la sua vita è cambiata .

Dio ha restaurato e ridato tutto ciò che aveva perso, dandolo due volte di più di quanto aveva avuto prima (Giobbe 42:10).

Nel vangelo di   Giovanni  abbiamo un grande esempio di come  il nostro dare può essere moltiplicato  e portare grande benedizione e di come questo avviene  in maniera soprannaturale, non dipendendo dalle nostre forse o capacità.

Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una gran folla veniva verso di lui, disse a Filippo: «Dove compreremo del pane perché questa gente abbia da mangiare?»6 Diceva così per metterlo alla prova; perché sapeva bene quello che stava per fare.7 Filippo gli rispose: «Duecento denari di pani non bastano perché ciascuno ne riceva un pezzetto».8 Uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro, gli disse:9 «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cosa sono per tanta gente?» Giovanni 6:5-9

Quando Gesù chiese ai discepoli come avrebbero sfamato la moltitudine, immagino che furono presi da un sacco di pensieri di dubbio e di impossibilità. Non avevano nessuna idea di come riuscire. C’erano 5000 uomini e se ognuno aveva mogli e bambini ce ne erano molti di più! Forse 15.000?

Si cerca la soluzione  a livello naturale: qualcuno fa velocemente un breve budget e dice “ duecento denari di pane non bastano” . Magari questa era l’entità di tutta la loro cassa, ma  probabilmente avevano molto, molto meno!

Andrea però prese l’ardire e presentò quello che avevano realmente subito a disposizione: Un bambino con cinque pani e due pesci.

Ce ne voleva di coraggio per pensare di sfamare tutte quelle migliaia di persone con così poco cibo!  Ma  Gesù aveva dato un ordina  e loro ubbidirono a Gesù , fecero accomodare la gente in cerchi dove c’era spazio dicendo loro “ accomodatevi perché ora riceverete del cibo gratis” e da quell’unico canestro iniziarono a distribuire pesci e pane!

Sarano state sardine o magari sarà cambiato anche il tipo di pesce e le dimensioni ? Chissà magari il pesce moltiplicava così grandemente e velocemente che tutti i discepoli si dovettero dar da fare per distribuirlo e velocemente tutti mangiarono!

Attraverso una semplice azione di dare il cibo fu moltiplicato.

Il ragazzo dette, i discepoli dettero Gesù dette ed alla fine ne avanzarono 12 ceste piene.

Chi prese le 12 ceste? Mi piace pensare che Gesù le dette al ragazzo che le portò a casa. Che incredibile storia da raccontare alla mamma quando arrivò a casa con un sacco di cibo! Finalmente anche lui poté fare una grande festa con i suoi amici !

Gesù ha preso il regalo di pane e dei pesci di un piccolo ragazzo e lo ha trasformato in alimento sufficiente per soddisfare 5.000 persone.

Quel principio non è cambiato oggi. Dio prende le nostre piccole offerte e le moltiplica per toccare e sfamare le migliaia. Nel sistema della giustizia di Dio ciò che seminiamo sarà dato di nuovo a noi in più grande abbondanza.

E’ tempo di camminare basandosi sulla legge del dare.

Qualunque cosa diamo — il tempo, la preghiera, la misericordia, il perdono, la tolleranza, la tenerezza, la pazienza, o persino i soldi — ci saranno dati di nuovo a noi con i dividendi.

Dio ce lo prodigherà in buona misura, pigiata, scossa e traboccante .

… ora il diario del mese…


10 – 12  Grosseto Matrimonio

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Alcuni giorni con la famiglia per festeggiare le nozze di         Barbara,rivedere i nostri parenti  e respirare un po’ di aria di maremma.

 

 

 

14-18 Kos

20141014_192044 Insieme al caro Ken Bonfanti abbiamo visitato l’isola di Kos per una missione di intercessione. Da alcuni anni lo Spirito santo aveva messo nel cuore di Ken  di recarsi a Kos per pregare sul territorio.  Chi vive nel campo profetico dell’intercessione sa che il Signore ci chiede delle cosa da fare  che razionalmente ci sembrano  anche assurde. Atti profetici che non hanno riscontro nel naturale , ma che hanno un grande20141015_123313potere nel soprannaturale. Basti ricordare Ezechiele  (Ezechiele 4:6)  o Agabo (Atti 21:10-11). Così è stato bello stare insieme ravvivando amicizia , fratellanza e ministero in un più profondo rapporto. Ovviamente non è mancata al preghiera che abbiamo fatto in vari posti dell’Isola ed a Volcano.

19-20 Volpiano

Fine settimana a Volpiano per la ormai mensile visita alla comunità incoraggiando la chiesa a vivere in comunione con lo Spirito santo ed in unità anche in mezzo alle difficoltà.

31 ottobre – 2 novembre  Ritiro d’autunno

Un incontro particolarmente benedetto  dove insieme abbiamo trattato e sperimentato il tema della fedeltà di Dio.  A breve saranno pubblicati gli insegnamenti dati.

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