Solenni Assemblee APRILE 2016

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Gioele 2:11 Il SIGNORE fa sentire la sua voce davanti al suo esercito, perché le sue schiere sono innumerevoli, perché l’esecutore della sua parola è potente, perché il giorno del SIGNORE è grande, davvero terribile! Chi potrà sopportarlo? 12 «Nondimeno, anche adesso», dice il SIGNORE, «tornate a me con tutto il vostro cuore, con digiuni, con pianti e con lamenti!» 13 Stracciatevi il cuore, non le vesti; tornate al SIGNORE, vostro Dio, perché egli è misericordioso e pietoso, lento all’ira e pieno di bontà, e si pente del male che manda. 14 Può darsi che egli torni e si penta, e lasci dietro a sé una benedizione: un’offerta e una libazione per il SIGNORE, vostro Dio.

15 Sonate la tromba a Sion, proclamate un digiuno, convocate una solenne assemblea! 16 Adunate il popolo, santificate l’assemblea! Adunate i vecchi, i bambini, e quelli che poppano ancora! Esca lo sposo dalla sua camera, e la sposa dalla camera nuziale! 17 Piangano, fra il portico e l’altare, i sacerdoti, ministri del SIGNORE, e dicano: «Risparmia, o SIGNORE, il tuo popolo e non esporre la tua eredità all’infamia, allo scherno delle nazioni! Perché dovrebbero dire fra i popoli:

“Dov’è il loro Dio?”»

Il libro di Gioele è una delle chiavi per il movimento di Dio nel tempo della fine e contiene un messaggio, uno stile di vita e un mandato per l’ultima generazione.

Il messaggio

Gioele parla del giorno del Signore descrivendolo come grande e assai terribile. Con l’espressione “il giorno del Signore” possiamo intendere un giorno di particolare e straordinaria manifestazione della presenza di Dio. In realtà il giorno del Signore si avvicina sempre di più e quindi anche la sua manifestazione si sta facendo sempre più intensa. Questo processo vedrà il suo culmine il giorno del suo ritorno, ma fino ad allora sarà un continuo crescendo.

Il giorno del Signore sarà grande e davvero terribile. Tutte e due le componenti sono importanti.

Esso sarà grande nel senso che ci sarà la più grande manifestazione dello Spirito Santo di tutti i tempi, con un così grande numero di segni e prodigi e una così forte manifesta presenza di Dio come mai si è visto. Contemporaneamente però il giorno del Signore sarà assai terribile. Il mondo intero infatti attraverserà una grande crisi economica e la chiesa in particolare una grande persecuzione di tipo politico e religioso.

E la domanda importante che oggi la chiesa deve porsi è proprio quella che il profeta rivolge al suo uditore: “Chi potrà sopportarlo?” Qual è quel popolo che sarà così radicalmente e profondamente innestato nella vite Gesù da poter restare saldo nella difficoltà e portare frutto in questo tempo così particolare? Dio alzerà una generazione che si muoverà costantemente sotto il flusso dello Spirito Santo, nell’umiltà e nella perseveranza in mezzo alla persecuzione: sarà un ultima generazione apostolica mondiale.

Lo stile di vita

Gioele stesso risponde a questa fatidica domanda parlando di una gente che torna a Dio con tutto il suo cuore, con digiuni, con pianti e lamenti; una generazione che straccia il suo cuore e non le sue vesti; una generazione che vive nel luogo segreto e di intercessione.

Il mandato

Gioele chiede a Israele (e anche a noi oggi) di convocare una solenne assemblea: un giorno speciale, santo e consacrato, in cui tutto il popolo, nessuno escluso, giovani, vecchi, bambini, anziani, coppie, si astiene dal lavoro e da qualunque altro impegno per radunarsi insieme, invocare il nome di Dio per ottenere da Lui favore e celebrarlo per la sua bontà e misericordia. E’ una festa solenne, mossa contemporaneamente da uno spirito di lode e di pentimento. E’ un giorno per chiedere perdono e ricordare che Dio è il centro di tutto e che la sua volontà e la sua presenza sono tutto ciò che abbiamo e che senza di Lui siamo persi.

Quando non c’è speranza, quando la nazione è colpita da carestia, da invasioni militari, da idolatria e fornicazione spirituale, Dio ha provveduto ancora un rimedio, una santa prescrizione: “Convocate un digiuno, una solenne assemblea! Può darsi che egli torni e si penta, e lasci dietro a sé una benedizione: un’offerta e una libazione per il SIGNORE, vostro Dio.”

C’è potenza nella preghiera di accordo e ancora di più nell’accordo di più generazioni e di una nazione intera che torna a Dio con tutto il suo cuore. Un grande movimento di preghiera è ciò che può fare la differenza per l’eternità.

Suonare la tromba

Gioele, così come questa generazione, è stato abilitato da Dio a suonare la tromba. Certo al tempo di Israele questa tromba era una tromba vera e propria. Ma per noi oggi questa tromba è una tromba spirituale, un richiamo dello Spirito, affidato appunto alle bocche dei suoi profeti. Un richiamo capace di adunare il popolo, la folla in un incontro corporativo. E’ una voce che grida da cuore a cuore, dal cuore di Dio al cuore dell’uomo: “Venite, aduniamoci, incontriamoci per esser uno nello spirito; preghiamo e intercediamo per vedere la trasformazione della nostra nazione e dei nostri cuori”. Il popolo si riunisce mettendo da parte tutto ciò che non è rilevante per cercare insieme il favore divino come un solo uomo. Non è più tempo per pensare solo a noi stessi, per vivere secondo canoni di autopreservazione, per guardare solo ed esclusivamente al nostro piccolo mondo. E’ tempo di un incontro divino di massa.

*Possiamo vivere una vita “consistente”, apparentemente integra in ogni suo aspetto, ma alla fine apatica e mancare i momenti divini e profetici che Dio ha preparato per farci entrare nelle sue cose grandi. Quando non cogli l’attimo sei destinato a vivere il tuo futuro nella noia.

Ci sono momenti nella storia dove porte per cambiamenti massicci si aprono; grandi rivoluzioni per il bene o per il male accadono nello spazio vuoto che viene creato da queste aperture; è in questi tempi che uomini e donne chiave, perfino intere generazioni, rischiano tutto per diventare il motore della storia. Il più forte determinerà che svolta la storia prenderà”.

Questo posto è un posto costoso dove vivere. Solo quelli che sono disposti a morire sopravvivranno. Gli altri vivranno per auto preservazione.

A volte Dio ci mette su territorio di morte, e questa è l’intercessione: stare in un posto dove o si vince o si muore. E quando sei in un posto come questo non c’è problema con l’apatia.

Il senso comune non ti farà compiere grandi cose. Essere un “morto che cammina”, uno che vive solo per vincere, dà la possibilità a Dio di mostrare il suo potere di resurrezione.

A volte devi essere disperato per raggiungere l’obiettivo.* (Lou Engle)

Dio sta chiamando sulla breccia coloro che riescono a vedere la breccia. Coloro che riescono a vedere la porta che si sta aprendo nel varco del tempo. C’è una breccia aperta nel tempo per una svolta radicale e solo coloro che la vedono e vi entrano possono trasformare la storia.

C’è una breccia nel popolo di Dio, o più di una, ferite che devono essere guarite, ma solo coloro che le riconoscono sono in grado di guarirle, di ricucirle, di portare riconciliazione. E se non lo fanno ne dovranno rispondere, perché è la loro responsabilità.

Questo tempo non è un tempo facile o leggero.

In Italia vedremo aumentare sempre di più le solenni assemblee: grandi giornate solo di adorazione e intercessione dove il messaggio profetico di Dio verrà rilasciato. Non saranno eventi, conferenze o semplici incontri “di unità”, ma la pura espressione del desiderio di questa generazione di partecipare solo a ciò che crea impatto spirituale. Per questo preferiranno cercare la faccia di Dio e adorare e intercedere a qualunque altro programma umano. Dio sta alzando nel cuore del suo popolo e specialmente nei giovani una fiera passione e un amore viscerale per Lui che potrà essere saziato solo alla sua presenza. Tutto il resto sarà noia e sarà scartato come tale. I giovani saranno a capo di questo nuovo movimento che non sottolineerà più le differenze dottrinali, ma solo l’amore per Cristo e sarà unito dal vincolo dell’amore e della pace, cioè l’ordine divino dello Spirito Santo.

Si moltiplicheranno musicisti, cantori, intercessori e profeti che formeranno vere e proprie squadre d’assalto musicali. Essi ministreranno non solo nella chiesa e nella casa di preghiera, ma anche nelle strade, profetizzando in modo evangelistico.

Aumenteranno anche le case di preghiera continua, che altro non sono se non solenni assemblee perpetue. Molte chiese locali cambieranno completamente la loro struttura per trasformarsi in centri apostolici e case di preghiera. Si deve alzare un popolo che riconosce la breccia e l’attacco dei 3 grandi nemici, che riesce a vedere con la fede e lo spirito profetico di sapienza e rivelazione, la possibilità per un cambiamento, per una trasformazione, una porta aperta per entrare nella battaglia e contendere faccia a faccia con il nemico per il regno spirituale nei cieli, che poi automaticamente si riverserà sulla Terra. Solo coloro che vedono il combattimento possono combattere. Solo coloro che vedono il bisogno possono rispondere.

Quando Dio è pronto a manifestarsi si fa sempre precedere dai suoi amici, i profeti. Il profetico entra ovunque. I cieli si stanno aprendo e il nemico sta lanciando un attacco molto forte con spiriti di incredulità e dubbio, ma non dobbiamo piegarci. Sta cercando di confondere, di offuscare la visione, di far perdere fiducia, ma questo è il tempo per stare sulle ginocchia in combattimento ed entrare nella promessa, credendo anche se la vista e la mente sono offuscate.

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