La preghiera d’intercessione del Signore Gesù GIUGNO 2016

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Gesù in un  momento particolarmente drammatico della Sua vita, poco prima del Suo arresto nel Getsemani, mentre parlava ai Suoi discepoli e lasciava trasparire il peso che aveva nel cuore, ad un tratto Gesù cessò di parlare e rivolse al Padre una bellissima e struggente preghiera che merita di essere attentamente meditata.

 Giovanni 17:1 Queste cose disse Gesù, poi alzò gli occhi al cielo e disse: «Padre, l’ora è venuta; glorifica il Figlio tuo, affinché anche il Figlio glorifichi te, 2 poiché tu gli hai dato potere sopra ogni carne, affinché egli dia vita eterna a tutti coloro che tu gli hai dato. 3 Or questa è la vita eterna, che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo che tu hai mandato, 4 Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuta l’opera che tu mi hai dato da fare. Ora dunque, o Padre, glorificami presso di te della gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse. 6 Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu mi hai dato dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola. 7 Ora essi hanno conosciuto che tutte le cose che tu mi hai dato vengono da te, 8 perché ho dato loro le parole che tu hai dato a me; ed essi le hanno accolte e hanno veramente conosciuto che io sono proceduto da te, e hanno creduto che tu mi hai mandato. 9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. 10 E tutte le cose mie sono tue, e le cose tue sono mie; e io sono glorificato in loro. 11 Ora io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dato, affinché siano uno come noi, 12 Mentre ero con loro nel mondo io li ho conservati nel tuo nome; io ho custodito coloro che tu mi hai dato, e nessuno di loro è perito, tranne il figlio della perdizione, affinché si adempisse la Scrittura. 13 Ma ora io vengo a te e dico queste cose nel mondo, affinché la mia gioia giunga a compimento in loro. 14 Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché non sono del mondo, come neppure io sono del mondo, 15 Io non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno. 16 Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. 17 Santificali nella tua verità, la tua parola è verità, 18 Come tu hai mandato me nel mondo, così ho mandato loro nel mondo. 19 E per loro santifico me stesso, affinché essi pure siano santificati in verità. Or io non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me per mezzo della loro parola 21 affinché siano tutti uno, come tu, o Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi uno in noi, affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. 22 E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno. 23 Io sono in loro e tu in me, affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato e li hai amati, come hai amato me. 24 Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche coloro che tu mi hai dato, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato, perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo. 25 Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e costoro hanno conosciuto che tu mi hai mandato. 26 E io ho fatto loro conoscere il tuo nome e lo farò conoscere ancora, affinché l’amore, del quale tu mi hai amato, sia in loro e io in loro».

Solo Gesù poteva fare una simile meravigliosa preghiera che offre numerosi spunti di riflessione e costituisce un’importante guida per la nostra preghiera d’intercessione.

A tal fine è utile individuare i motivi per cui Egli pregò.

Pregò per la salvezza dei non credenti (vv. 1-3), affinché avessero la vita eterna e conoscessero l’unico vero Dio. La vita eterna consiste infatti nel conoscere Dio e il Suo piano di redenzione attraverso il sacrificio di Gesù.

Nel nostro tempo, caratterizzato da grande confusione spirituale e da un dilagante guazzabuglio di pratiche e dottrine, molti smarriscono l’orientamento. Si assiste tra l’altro a un fenomeno d’islamizzazione: una statistica afferma che nel mondo gli islamici hanno superato numericamente i cattolici (da tale statistica sono esclusi gli evangelici e i pentecostali, che ovunque sono in rapida crescita) e, mentre in Italia e in Europa le moschee si moltiplicano, i paesi islamici continuano a  perseguitare i cristiani e a negare libertà di culto. La Scrittura insegna, però, che la salvezza e la vita eterna non si ottengono mediante una religione, ma ricevendo Gesù nel cuore ed instaurando con Dio una relazione personale.

Questo primo pensiero di Gesù, rivolto ai perduti, lo troviamo anche nel Vangelo di Luca.

Luca 19:10 Perché il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era   perduto».

Egli era interessato soprattutto ai peccatori e agli emarginati, che frequentava per potere manifestare loro il Suo amore, predicare la Parola di Dio e portarli al ravvedimento.

A Lui premeva salvare l’umanità perduta.

2Pietro 3:9 Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come alcuni credono che egli faccia, ma è paziente verso di noi non volendo che alcuno perisca, ma che tutti vengano a ravvedimento.

Anche noi dobbiamo sentire il peso per la salvezza di quanti, parenti, amici, vicini o semplici conoscenti, sono fuori dalla grazia di Dio e hanno bisogno di ricevere la vita eterna.

Pregò per i credenti, affinché fossero preservati dallo sviamento (9-11).

Stando alla destra del Padre Gesù, nostro Sommo Sacerdote, continua ancor oggi ad intercedere per noi,  

     Ebrei 7:25 per cui egli può anche salvare appieno coloro che per mezzo suo si  accostano  a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro.

prega per ogni singola persona, come  fece per Pietro quando s’inorgoglì, credendo di essere superiore agli altri.

    Luca 22:31 Il Signore disse ancora: «Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano. 32 Ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai ritornato, conferma i tuoi fratelli».

Gesù non pregò che Pietro non cadesse, perché l’orgoglio precede sempre la caduta, ma affinché nella caduta non perdesse la fede, infatti l’amarezza e lo scoraggiamento che si provano quando si cade, possono far vacillare la fede. Pregò anche che dopo essersi ripreso potesse incoraggiare i suoi fratelli. La preghiera di Gesù aiutò Pietro a riprendersi da una caduta che avrebbe potuto essergli fatale.  

Chissà quante volte Gesù ha pregato per noi, quando gli attacchi e le tentazioni del maligno avrebbero potuto far traballare la nostra fede! Se siamo rimasti stabili, lo dobbiamo a Lui, alla Sua presenza, alla Sua potenza, alla Sua preghiera.

 

Pregò per la gioia dei credenti (v. 13).

Chi appartiene a Cristo ha molti motivi per gioire e principalmente per avere ricevuto la vita eterna, la salvezza, il perdono dei peccati.

Giovanni 15:11 Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia piena.

Gesù era una persona gioiosa e vuole che lo siamo pure noi. Anche se sulla terra non mancheranno le afflizioni e le tribolazioni, il solo pensiero di trascorrere con Lui l’eternità e sapere che Lo potremo guardare faccia a faccia è per noi motivo d’immensa gioia.

Neemia 8:10 Poi Nehemia disse loro: «Andate, mangiate cibi squisiti e bevete vini dolci, e mandatene porzioni a chi non ha nulla di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro. Non rattristatevi, perché la gioia dell’Eterno è la vostra forza».

Quando, in occasione di un risveglio, Neemia ed Esdra vollero riportare il popolo ad osservare i modelli divini, tra l’altro lo esortarono ad essere gioioso, perché tra i modelli di Dio c’è appunto la gioia, segno di comunione col Signore. 

 

Pregò per la santificazione dei salvati ( v. 17).

Non esiste salvezza senza santificazione.

Nel momento stesso in cui si riceve Gesù nel cuore e si entra a far parte del Suo Corpo, la Chiesa,  si ottiene una santificazione posizionale. Si tratta di un primo stadio, a cui deve seguire una santificazione progressiva che si va maturando nel credente con la conoscenza della verità e la crescita spirituale. È per questo tipo di santificazione che Gesù pregò.

In ultimo, nel momento in cui saremo trasformati e avremo un corpo incorruttibile e perfetto simile al Suo, avverrà la santificazione finale, definita anche “glorificazione”.

1Pietro 3:15 anzi santificate il Signore Dio nei vostri cuori e siate sempre pronti a rispondere a vostra difesa a chiunque vi domandi spiegazione della speranza che è in voi con mansuetudine e timore,

Per camminare nella volontà di Dio ed essere da Lui usati, è fondamentale che ci sia una santificazione progressiva e quindi la nostra purificazione.

2Timoteo 2:21 Se dunque uno si purifica da queste cose, sarà un vaso ad onore, santificato e utileal servizio del padrone, preparato per ogni buona opera.

 

Pregò per l’unità dei credenti (v. 21).

 Dio ama l’unità, ma per costruirla e realizzarla occorre pregare e lavorare con impegno.

Dobbiamo saper riconoscere la Grazia di Dio nella vita degli altri a prescindere dalle particolari caratteristiche di ogni chiesa, e mentre la divisione non produce nulla di buono, l’unità della Chiesa convincerà il mondo.

Giovanni 17:21 affinché siano tutti uno, come tu, o Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi uno in noi, affinché il mondo creda che tu mi hai mandato.

Quando tutte le chiese esaltano insieme il Signore, Dio ne riceve gloria.

Salmi 34:3 Magnificate con me l’Eterno ed esaltiamo tutti insieme il suo nome.

 


Pregò per la perfezione nell’unità ( v. 23).
 Giovanni 17:23 Io sono in loro e tu in me, affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato e li hai amati, come hai amato me.

 L’unità perfetta non si realizza stando soltanto insieme, ma avendo gli stessi sentimenti. Per  realizzarla occorre molta preghiera da parte nostra e l’opera dello Spirito Santo.

 

Gesù pregò per la traslazione dei salvati  (v. 24), cioè chiese al Padre che dove è Lui, siano anche quelli che Gli appartengono.

Giovanni 17:24 Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche coloro che tu mi hai dato, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato, perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo.

In cielo, dove Egli si trova, non ci sono limiti di spazio né di numero e vi andranno tutti quelli che vengono salvati.

Giovanni 14:3 E quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi.
Unica condizione è essere purificati.

 1Giovanni 3:3 E chiunque ha questa speranza in lui, purifichi se stesso, come egli è puro.

 

Gesù non pregò soltanto per quelli che nel Suo tempo credettero in Lui, ma anche per coloro i quali attraverso di loro avrebbero creduto, e tra costoro ci siamo noi. Gesù, però, non ha cessato di intercedere, continua a farlo instancabilmente per proteggerci dai pericoli che ci circondano. La Sua preghiera sacerdotale, che è soprattutto una preghiera d’intercessione, costituisce per noi una guida preziosa. Facciamo nostri i Suoi obiettivi e intercediamo con lo stesso Suo cuore. Vedremo i risultati della nostra preghiera!   

Selezione da “La parola della grazia ” Palermo

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