Spirito di Controllo 2° parte

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     1. QUAL’E IL SUO SCOPO

Il desiderio di Dio è che ogni essere umano sia salvato e possa conoscere il Suo amore perfetto, possa entrare in quella relazione profonda, intima, speciale di Padre-figlio con il proprio Padre celeste.

Giovanni 17:21-23 “che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono in te, anch’essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. 22 Io ho dato loro la gloria che tu hai data a me, affinché siano uno come noi siamo uno; 23 io in loro e tu in me; affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato, e che li ami come hai amato me.

Dio ci ama tanto quanto ha amato Gesù.

Satana, che è il n nemico della nostra anima e vuole la nostra distruzione eterna, vuole tenerci separati da Dio e ha dato ai suoi dei compiti ben specifici per raggiungere questo obiettivo.

Il compito principale dello spirito di controllo è quello di ingannare le persone riguardo alla natura e al carattere di Dio, distruggere l’immagine che Dio ha creato di sé su questa terra attraverso l’uomo e la donna, in modo che nessun essere umano abbia il desiderio di conoscere Dio, il Padre celeste.

 

Per portare avanti questo compito usa strategie diverse, ma lo scopo è sempre lo stesso: far si che gli uomini non desiderino conoscere Dio, non vadano a Gesù Cristo e non entrino in quella relazione profonda, intima di Padre-figlio, che da vita e permette di portare frutto, di diventare dei padri e delle madri spirituali secondo il cuore di Dio, ma restino lontani da Dio e sterili.

Non è limitato da aree geografiche, ma lo si trova in azione in ogni parte del mondo.

  1. COME OPERA

Usa strategie diverse ed è un camaleonte perfetto; per non essere individuato si mimetizza e indossa i panni della situazione in cui sta operando, secondo all’obiettivo che vuole raggiungere.

Come Dio ha un piano per la nostra vita, anche il diavolo ne ha uno: distruggerci mentre ci usa per distruggere.

Il nemico è un buon conoscitore delle leggi della semina e della raccolta. E come Dio semina nella nostra vita, anche il nemico lo fa. Parabola delle zizzanie in

Matteo 13: 24 e sgg.

Egli propose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che aveva seminato buon seme nel suo campo. 25 Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò le zizzanie in mezzo al grano e se ne andò. 26 Quando l’erba germogliò ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche le zizzanie. 27 E i servi del padrone di casa vennero a dirgli: “Signore, non avevi seminato buon seme nel tuo campo? Come mai, dunque, c’è della zizzania?” 28 Egli disse loro: “Un nemico ha fatto questo”.

Questa parabola, nel contesto in cui si trova, si riferisce al Regno di Dio, ma la stessa cosa vale anche per la nostra vita personale. Il nemico semina zizzanie nella nostra vita.

Le zizzanie che semina sono: rigetto, vergogna, confusione, paura, ribellione, occultismo, solo per citarne alcune. La semina del nemico comincia molto presto, sin dalla più tenera età. Alcuni semi, come il rigetto e la paura, possono addirittura essere seminati quando siamo ancora nel grembo materno, perché è stato provato che, durante la gravidanza, il feto assorbe dalla madre non solo il nutrimento necessario per la sua crescita, ma ne assorbe anche le emozioni. Es. una gravidanza non voluta in cui la madre non vuole o fa fatica ad accettare il bimbo, il feto sente/percepisce il rifiuto da parte della madre, il rigetto viene seminato e porterà delle conseguenze nella crescita e nella vita del bimbo che nascerà; quando la madre vive in una situazione di abuso, viene picchiata malamente dal marito e sperimenta il dolore fisico ed emotivo e la paura. La paura e la sofferenza emotiva vengono seminate nella vita del feto ed avranno una conseguenza nella sua vita.

Il rigetto e la vergogna sono tremendi, e fino a quando non vengono affrontati e risolti hanno conseguenze enormi nella vita delle persone

Queste zizzanie diventano delle porte aperte nella nostra vita, attraverso cui lo spirito di controllo può entrare ed influenzarci.

Si è detto prima che lo spirito di controllo vuole distruggere l’immagine che Dio ha creato di sé su questa terra attraverso l’uomo e la donna

Genesi 1:26-27 “Poi Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza… Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina.”

L’immagine di Dio è data da entrambe, viene espressa attraverso la famiglia, attraverso l’uomo e la donna rispettivamente nella propria virilità e femminilità, paternità e maternità, ed è proprio quello che Jezebel vuole distruggere.

L’immagine che abbiamo ai giorni nostri dell’uomo e della donna non è quella che Dio intendeva quando ha creato l’uomo e la donna, ma è un’immagine che durante i secoli è stata deformata, distorta. Gesù alla Sua venuta ha ristabilito l’immagine originale, ma Jezebel attraverso il pensiero, la cultura, la religione è riuscita a far sentire la sua influenza anche nella chiesa e deformando questa immagine, distorcendola ancora una volta, ha inflitto danni enormi al corpo di Cristo.

Questo fa parte della strategia di Jezebel.

Prima di continuare è importante vedere cosa dice la Parola di Dio riguardo all’autorità ed alle relazioni personali

Gesù è venuto per servire e vuole che seguiamo il Suo esempio

Matteo 20:25-28 Ma Gesù, chiamatili a sé, disse: «Voi sapete che i prìncipi delle nazioni le signoreggiano e che i grandi le sottomettono al loro dominio. 26 Ma non è così tra di voi: anzi, chiunque vorrà essere grande tra di voi, sarà vostro servitore; 27 e chiunque tra di voi vorrà essere primo, sarà vostro servo; 28 appunto come il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti».

Giovanni 13:13 Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perché lo sono. 14 Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. 15 Infatti vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io.

Filippesi 2:5 Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù, 6 il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, 7 ma spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; 8 trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce

Esempio di Paolo con Filemone: poteva comandargli, ma ha preferito aiutarlo a fare la scelta giusta “affinché il bene che farai non venga da costrizione, ma da spontanea volontà

Paolo e Timoteo = padre/figlio spirituale

CODICE DELLA FAMIGLIA

MARITI

Efesini 5:25-33a Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato sé stesso per lei, 26 per santificarla dopo averla purificata lavandola con l’acqua della parola, 27 per farla comparire davanti a sé, gloriosa, senza macchia, senza ruga o altri simili difetti, ma santa e irreprensibile. 28 Allo stesso modo anche i mariti devono amare le loro mogli, come la loro propria persona. Chi ama sua moglie ama sé stesso. 29 Infatti nessuno odia la propria persona, anzi la nutre e la cura teneramente, come anche Cristo fa per la chiesa, 30 poiché siamo membra del suo corpo. 31 Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diverranno una carne sola. 32 Questo mistero è grande; dico questo riguardo a Cristo e alla chiesa. 33 Ma d’altronde, anche fra di voi, ciascuno individualmente ami sua moglie, come ama sé stesso;

 

1Pietro 3:7 Anche voi, mariti, vivete insieme alle vostre mogli con il riguardo dovuto alla donna, come a un vaso più delicato. Onoratele, poiché anch’esse sono eredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite.

MOGLI

Efesini 5:22, 24 Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come al Signore; …24 Ora come la chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa.

Efesini 5:33b e altresì la moglie rispetti il marito. La parola Greca usata è phobeo = un “profondo rispetto”

PADRI

Efesini 6:4 E voi, padri, non irritate i vostri figli, ma (allevateli nella disciplina e nell’istruzione del Signore.)fateli crescere educandoli e ammonendoli nel Signore.

FIGLI

Efesini 6:1-3 Figli, ubbidite nel Signore ai vostri genitori, perché ciò è giusto. 2 «Onora tuo padre e tua madre» (questo è il primo comandamento con promessa) 3 «affinché tu sia felice e abbia lunga vita sulla terra».

Questo è quello che Dio dice nella Sua Parola.

Come opera Jezebel:

  • Esperienze negative della nostra vita:

Il rigetto e la vergogna hanno radici molto profonde e influenzano, in un modo o in un altro, ogni aspetto della nostra vita: azioni, sentimenti, atteggiamenti, pensieri e valori.

Possono avere cause diverse, alcune delle principali sono:

  • una gravidanza non voluta (il feto sente il rifiuto da parte della madre, ne assorbe le emozioni)
  • circostanze negative nella nostra vita
  • l’abuso fisico, sessuale, emotivo, verbale e spirituale, in qualsiasi forma e a qualsiasi livello venga fatto, è la causa più comune. Purtroppo è in terribile aumento.

Un libro pubblicato nel 1999 riportava che solo negli Stati Uniti 1 bambina/ragazza su 3 subisce abusi sessuali prima di arrivare alla maturità. Non so quale sia la situazione per i maschi. Semi: vergogna, confusione, paura

L’abuso fisico delle donne da parte dei propri mariti, fidanzati (quando vengono malamente picchiate) è in aumento, diverse non sopravvivono alle percosse e maltrattamenti subiti.

Tanti, tanti bambini vengono abusati fisicamente, verbalmente o emotivamente e, nella stragrande maggioranza dei casi, questo avviene in famiglia, proprio da parte di coloro che dovrebbero amarli, proteggerli, nutrirli, aiutarli a crescere educandoli ed istruendoli.

Quando in una famiglia anziché seminare nei propri figli semi di amore, di giustizia, si seminano rigetto, paura, vergogna, confusione, ira, ribellione quale sarà il risultato? Figli che non conoscono l’amore, la giustizia non potranno insegnarla ai propri figli, se ne avranno. Noi passiamo agli altri quello che conosciamo. I figli che hanno subito abusi nella propria famiglia, a loro volta, in qualche modo, abuseranno dei propri figli, a meno che Dio non entra nella loro vita portando guarigione e liberazione e questa catena viene spezzata.

Le ferite che riceviamo non vengono MAI da sole, ma sono accompagnate da una serie di messaggi che hanno lo scopo di ingannarci, riguardo a noi stessi, agli altri, a Dio. Siccome questi messaggi ci arrivano in un modo doloroso, perché sono legati ad un’esperienza dolorosa, che ci fa soffrire, li prendiamo per veri, accettando l’immagine distorta che ci danno e ci comportiamo poi di conseguenza.

Le nostre azioni sono determinate dai nostri pensieri.

IMPORTANTE:

Non è a causa delle circostanze della nostra vita che lo spirito di controllo può influenzarci, ma per come noi rispondiamo alle circostanze. Sono i nostri peccati, le nostre paure e la nostra insicurezza che aprono la porta al diavolo e quindi a allo spirito di controllo nella nostra vita

  • Senso di mancanza di valore, inutilità. “Non cambierà mai nulla”, “Io non posso fare nulla per cambiare le mie circostanze”, “Non ho nulla da dare”. Non vi permetterà mai di lottare, di pensare che avete qualcosa da dare. Causa passività, apatia, mancanza di speranza. Un uomo che crede di non valere nulla, non è più un uomo; allo stesso modo una donna. E’ una delle cose che Jezebel usa di più, perché ci porterà a cercare di trovare valore in altre cose; l’alcolismo, ad esempio, è una delle conseguenze.

  • Confusione dei ruoli e dei sessi.

Polonia. Alto tasso di alcolismo maschile. Le donne hanno dovuto prendere su di sé la responsabilità della famiglia. Maggioranza donne in chiesa. Culto di Maria molto forte.

II Guerra Mondiale. Mentre gli uomini erano in guerra le donne hanno dovuto prendere su di sé la responsabilità della famiglia. Quando gli uomini sono tornati erano a pezzi, emotivamente tormentati e non erano in grado di fare da padri ai propri figli. Dopo la II G.M. c’è stata una generazione intera di figli che non hanno avuto chi facesse loro da padre. Come conseguenza, questi figli si sono identificati eccessivamente con la madre. Questo ha dato una spinta alla famiglia matriarcale, in cui il cuore della famiglia è la madre, non sono il padre e la madre insieme, è la madre. I figli che si identificano eccessivamente con la madre crescono con le emozioni di una donna e quando devono far crescere i propri figli quello che prevale è il lato materno, che “cerca di scusare”, dice “non essere così duro, giusto per questa volta” e quello che viene presentato ai figli è un Dio che è femminile nelle Sue emozioni e permette il peccato. “Dio è buono e alla fine perdona tutti”. Questa è una tipica strategia di Jezebel.

Oppure cerca di portare confusione tra i ruoli dei due sessi portando “competizione: chi è il capo in casa” Quando in una casa c’è competizione i figli diventano delle vittime e cadono facilmente nella rete di Jezebel, perché la loro identità diventa confusa; un momento si identificano con la madre…, il momento dopo con il padre…., per paura non si identificano con la figura maschile e si identificano con la donna… Alla fine non sanno più se sono un maschio o una femmina (nelle proprie emozioni), e aumenta la possibilità che diventino omosessuali.

La confusione nel sesso avrà come conseguenza persone che non possono procreare e se questi prendono, adottano dei figli, questi ultimi diventeranno ancora più confusi sulla loro identità. Dove c’è confusione dei sessi non possono esserci famiglie sane.

DA RICORDARE: non si focalizza solo su uno dei due sessi, ma attacca entrambe, perché se riesce a distruggere uno dei due, alla fine sarà distrutto anche l’altro.

Uno dei suoi scopi principali è distruggere le relazioni sane tra padri e figli/figlie e tra i figli e i padri. Perché in questo modo toglie il cuore a una nazione.

Quanto sia importante il rapporto padri/figli ci è mostrato dalla Scrittura:

Malachia 4:-6 “Ecco, io vi mando il profeta Elia, prima che venga il giorno del SIGNORE, giorno grande e terribile. 6 Egli volgerà il cuore dei padri verso i figli, e il cuore dei figli verso i padri, perché io non debba venire a colpire il paese di sterminio».

  • Disprezzo

Un’altra delle sue strategie maggiori è il disprezzo. Uomini che disprezzano le donne, donne che disprezzano gli uomini, donne che disprezzano il fatto di essere donne e dicono “Come vorrei essere nata uomo”, uomini che disprezzano di essere uomini, figli che disprezzano i genitori, genitori che disprezzano i figli, una generazione che disprezza un’altra generazione, una denominazione cristiana che disprezza un’altra denominazione cristiana.

Ci sono addirittura alcuni insegnamenti proprio sullo spirito di controllo, che circolano nelle chiese e ispirano disprezzo, odio nei confronti delle donne, perché la donna viene indicata come il nemico Jezebel.

Disprezzare vuol dire guardare a qualcosa o qualcuno senza rispetto. Mettersi un gradino al di sopra, considerarsi in un certo qual modo migliori dell’altro/altra e non trattare l’altra persona con onore, con stima.

Il disprezzo nasce dall’orgoglio personale. Paragoniamo noi stessi con l’altra persona e la giudichiamo in qualche modo mancante, non all’altezza del nostro standard, delle nostre aspettative, ci riteniamo in qualche modo migliori.

Quante “Battutine” ci sono che in qualche modo innalzano uno dei sessi abbassando l’altro.

Quella del disprezzo, in qualsiasi modo e area si manifesti è una delle strategie maggiori di Jezebel che oggi dobbiamo affrontare.

Quando, in qualche modo, disprezziamo gli altri, sappiamo che Jezebel sta esercitando la sua influenza su di noi.

E’ qualcosa di cui ci dobbiamo pentire e scegliere di camminare nello spirito contrario.

La Bibbia dice “Onora tuo padre e tua madre”, “Moglie siate sottomesse, abbiate un profondo rispetto, per i vostri mariti”; “Mariti amate le vostre mogli come Cristo ha amato la chiesa”; 1Pietro 3:7 Anche voi, mariti, vivete insieme alle vostre mogli con il riguardo dovuto alla donna, come a un vaso più delicato. Onoratele

Filippesi 2:3 Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a sé stesso”

  • Intimidazione. Può essere aperta oppure velata, sottile. E’ una delle sue armi maggiori. Per poter raggiungere il proprio scopo, minaccia; a volte apertamente, altre in modo più sottile. Causa passività. Quando c’è intimidazione non apriremo la nostra bocca e non agiremo. Cominciamo a dire “no” dentro di noi. Porta ad accettare compromessi, a farci fare o dire cose che altrimenti non faremmo.
  • Immoralità sessuale. Basta guardarsi attorno per vedere quanto sia forte la sua influenza oggi in quest’area. Un fratello scriveva in un articolo, come tanti uomini sono caduti nella trappola della pornografia su internet e la loro vita spirituale, il loro ministero è stato distrutto.

  • Occultismo Lo spirito di controllo è la potenza a cui si rivolgono gli occultisti. Non c’è magia bianca, “buona” e magia nera “cattiva”. La magia ha una sola fonte, il diavolo e non può essere “buona”.

Apocalisse 2:20 (Lettera alla chiesa di Tiatira) Ma ho questo contro di te: che tu tolleri Iezabel, quella donna che si dice profetessa e insegna e induce i miei servi a commettere fornicazione, e a mangiare carni sacrificate agli idoli. 21 Le ho dato tempo perché si ravvedesse, ma lei non vuol ravvedersi della sua fornicazione. 22 Ecco, io la getto sopra un letto di dolore, e metto in una grande tribolazione coloro che commettono adulterio con lei, se non si ravvedono delle opere che ella compie. 23 Metterò anche a morte i suoi figli; e tutte le chiese conosceranno che io sono colui che scruta le reni e i cuori, e darò a ciascuno di voi secondo le sue opere 24 Ma agli altri di voi, in Tiatiri, che non professate tale dottrina e non avete conosciuto le profondità di Satana….

“Si dice profetessa” mostra il coinvolgimento di uno spirito religioso. Lo spirito religioso si può manifestare in qualsiasi religione e chiesa, senza alcuna esclusione. Si manifesta attraverso il legalismo, Gesù non è più al centro, ma le opere hanno più importanza, la rivelazione è sostituita dalla razionalità, ogni cosa diventa un assoluto. Es: come ci si veste, il modo in cui si deve fare l’adorazione (braccia su/giù, innario/lavagna luminosa, ecc.). Ogni cosa diventa un assoluto, la metodologia è la cosa più importante.

Oppure, all’opposto del legalismo, si diventa liberali.

“Insegna e induce i miei servi a commettere fornicazione, e a mangiare carni sacrificate agli idoli” attraverso falsi insegnamenti, l’inganno porta i credenti all’immoralità sessuale e al compromesso. A volte si accetta il compromesso in modo di mantenere la “pace”. Si compromettono i propri principi e si cerca di accontentare qualcuno, di conformarsi, per mantenere la tranquillità attorno a noi. Cedere al compromesso vuol dire: abbassare i propri standard, lasciare da parte i propri principi, a arrendersi a fare qualcosa che non è giusto. Se compromettiamo i nostri standard di santità e la nostra presa di posizione per Dio, permetteremo ad ogni sorta di peccati di entrare e vi troveremo pure delle giustificazioni. Dobbiamo amare e desiderare la giustizia e non permettere al peccato di entrare. La nostra difesa è il timore di Dio e non dobbiamo permettere che si abbassi a causa del compromesso.

profondità di Satana Parla dell’occultismo. Lo spirito di controllo è lo spirito di stregoneria.

E’ importante ricordarsi che il cercare in qualche modo di controllare la volontà di qualcuno, in qualsiasi modo questo avvenga, è stregoneria.

IMPORTANTE:

Non è a causa delle circostanze della nostra vita che lo spirito di controllo può influenzarci, ma per come noi rispondiamo alle circostanze. Sono i nostri peccati, le nostre paure e la nostra insicurezza che aprono la porta al diavolo e quindi a allo spirito di controllo nella nostra vita.

Bersagli principali: 1) Coloro che sono in una posizione di leadership, di autorità e 2) I profeti.

  1. Coloro che sono in una qualsiasi posizione di autorità. I pastori e i leader nelle chiese, i leader politici, del mondo della finanza nelle banche, nel commercio, negli affari, persone che controllano il denaro, (il mondo delle finanze ha un’enorme potenzialità di influenza su ogni sfera della società). Se riesce ad avere il controllo, o una qualche influenza, sui leader, potrà avere il controllo su nazioni, città, chiese, cellule, famiglie, ecc.

Il pastore di una chiesa è il suo bersaglio numero uno, perché se arriva a lui, può arrivare a noi. Dobbiamo pregare per i nostri leader, che ci sia una protezione divina su di loro, che Dio li nasconda nel Suo luogo segreto. Preghiamo per loro con umiltà, che nulla possa derubarli della loro relazione intima con Dio. Non dobbiamo essere passivi. Se colpisce i leader colpisce la chiesa. Se non sapete come pregare guardate alle preghiere di Paolo per le chiese, Coloss. 1:9-11 è un ottimo esempio. Ci evita, inoltre, di cadere nella trappola delle preghiere manipolative, o di cercare di dare consigli a Dio di come trattare con i Suoi figli, o come risolvere le situazioni.

Oltre a cercare di esercitare direttamente il controllo, la sua influenza sui leader, Jezebel cercherà anche di mettere vicino a loro qualcuno che è sotto la sua influenza e il suo controllo in modo da poter influenzare indirettamente e così ostacolare, danneggiare, possibilmente distruggere, attraverso questa/e persona/e il loro ministero e la chiesa.

Jezebel uccide le persone, non fisicamente, forse, ma le uccide nel loro carattere, nel loro ministero, spariscono dalla scena.

Jezebel odia coloro che non riesce a controllare. Cercherà in tutti i modi o di controllarci o di distruggerci.

1 Re Jezebel, moglie di Acab, re d’Isarele

1 Re 16:30-33; 17 Elia annuncia al re che ci sarà siccità; Dio provvede per Elia in modo soprannaturale tramite e corvi e poi tramite la vedova; 18 Dio comanda a Elia di presentarsi ad Acab 18:4; 18:17-19 (A chi da la colpa Acab?) si arriva alla sfida sul Monte Karmel in cui Dio si mostra con tutta la Sua potenza, Elia prende ed uccide tutti gli 850 falsi profeti, prega che venga la pioggia e questa arriva, v. 46; 19:1-10 Jezebel minaccia, Elia scappa, vuole morire, va ad Horeb; 1 Re 21:1-16 Nabot; 1Re 21:25

1 Re 16:31 Come se fosse stato per lui poca cosa abbandonarsi ai peccati di Geroboamo, figlio di Nebat, prese in moglie Izebel, figlia di Etbaal, re dei Sidoni, andò ad adorare Baal, a prostrarsi davanti a lui, e innalzò un altare a Baal, nel tempio di Baal, che costruì a Samaria. Acab fece anche l’idolo d’Astarte. Acab fece più di quello che avevano fatto tutti i precedenti re d’Israele per provocare lo sdegno del SIGNORE, Dio d’Israele. 

1Re 18:4 e quando Izebel sterminava i profeti del SIGNORE, 

1Re 18:19 quattrocentocinquanta profeti di Baal e ai quattrocento profeti di Astarte che mangiano alla mensa di Izebel».

1Re 19:2 Allora Izebel mandò un messaggero a Elia per dirgli: «Gli dèi mi trattino con tutto il loro rigore, se domani a quest’ora non farò della vita tua quel che tu hai fatto della vita di ognuno di quelli».

Nabot 

1 Re 21:1-16 E Acab se ne tornò a casa sua triste e irritato per quella parola dettagli da Nabot d’Izreel: «Io non ti darò l’eredità dei miei padri!» Si gettò sul suo letto, voltò la faccia verso il muro, e non prese cibo.

1Re 21:7 Izebel, sua moglie, gli disse: «Sei tu, sì o no, che eserciti la sovranità sopra Israele? 

1Re 21:8 Scrisse delle lettere a nome di Acab, le sigillò con il sigillo di lui, e le mandò agli anziani e ai notabili che abitavano nella città di Nabot.  

1Re 21:9-10 In quelle lettere scrisse così: «Bandite un digiuno, e fate sedere Nabot in prima fila davanti al popolo; mettetegli di fronte due malfattori, i quali depongano contro di lui, dicendo: Tu hai maledetto Dio e il re; poi portatelo fuori dalla città, lapidatelo, e così muoia».

1Re 21:11 La gente della città di Nabot, gli anziani e i notabili che abitavano nella città, fecero come Izebel aveva loro ordinato

1Re 21:16 Quando Acab udì che Nabot era morto, si alzò per scendere alla vigna di Nabot d’Izreel, e prenderne possesso.

1Re 21:25 In verità non c’è mai stato nessuno che, come Acab, si sia venduto a fare ciò che è male agli occhi del SIGNORE, perché era istigato da sua moglie Izebel.

Caratteristiche di Jezebel:

  • Posizionata vicino alla massima autorità di governo: era la moglie del re d’Israele

  • usava la sua posizione per esercitare la sua influenza sulla nazione

  • la prima area che ha influenzato è stata la vita religiosa della nazione:

  • ha introdotto e promosso l’adorazione di Baal e di Astarte in Israele; troviamo sempre Baal e Astarte insieme. Dove c’è un altare di Baal c’è anche un idolo di Astarte, perché Astarte è l’equivalente femminile, la controparte femminile di Baal.

  • ha promosso l’immoralità sessuale nella nazione. L’adorazione di Baal e Astarte, come le altre religioni di quel tempo, era piena di pratiche sessuali.

  • ha cercato di sterminare i profeti del Signore e si è circondata di falsi profeti: 450 profeti di Baal e 400 profeti di Astarte mangiavano alla sua mensa. Cerca di eliminare le vere voci profetiche per introdurre i suoi falsi profeti, di cui si prende anche cura. I profeti sono vulnerabili alle minacce. Non dobbiamo permettere che ci chiuda la bocca, ma dobbiamo lottare per noi stessi e per anche per la chiesa

  • Minacciava con efficacia

Cap. 21 “Naboth”

  • Disprezza (il marito/re/autorità)

  • Usurpa l’autorità del re. Usa addirittura il suo sigillo

  • Si rivolge ad altri in posizione di autorità per raggiungere il suo scopo

  • Usa la menzogna

  • Fa uccidere un uomo giusto. Distrugge la vita delle persone e cerca di portare morte spirituale.

  • Non appare mai sulla scena, ma manovra la situazione da dietro le quinte

  • Aveva controllo completo sulle autorità della nazione. Perché? Dov’era il re mentre il complotto contro Naboth veniva portato a termine? A letto. Nel momento in cui noi diventiamo passivi, Jezebel entra in azione.

  1. I profeti. Apocalisse 19:10/b Perché la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia». Apocalisse 19:11-16 c’è una descrizione di Gesù. E’ importante vedere che Gesù ha una spada che gli esce dalla bocca. Jezebel cerca sempre di eliminare la profezia, la parola pronunciata. Uno dei suoi bersagli maggiori sono i profeti, perché odia la spada che esce dalla bocca di Cristo. Quando era sulla terra, Gesù ha resistito al diavolo dicendo “..sta scritto…sta scritto”. Gesù proclamava chi Dio è, qual’era la Sua relazione con Dio. Questa è una delle aree principali che subisce l’effetto di Jezebel nella chiesa. Le persone che sono state influenzate da Jezebel non riescono a testimoniare, sono state zittite, non profetizzano, non fanno proclamazioni, non riescono a prendere la Parola e leggerla con fiducia, fare proclamazioni con fiducia. Il nemico lo si comincia a combattere con la Parola di Dio; la spada che esce dalla bocca di Cristo è la Parola di Dio. Questa è una delle cose che sono state più duramente colpite da Jezebel nella chiesa ed è per questo che c’è così tanta enfasi nel vedere il profetico liberato nella chiesa.

1 Re 18:4 è scritto che Jezebel sterminava i profeti del Signore.

18:19 ci sono 450 profeti di Baal e 400 di Astarte che mangiano alla mensa di Jezebel.

Nel momento in cui sei zittito, c’è spazio per un falso profeta, c’è spazio per Jezebel di portare nella chiesa falsi profeti. Bisogna lottare, non solo per noi stessi, ma per la chiesa. NON BISOGNA STARE ZITTI.

Quando Elia ha pregato, Dio ha manifestato la Sua potenza mandando il fuoco che bruciò completamente il sacrificio e l’altare che Elia aveva costruito e prosciugò tutta l’acqua. Quando i profeti di Dio sono infuocati per Lui e cominciano a pregare e Dio manda il fuoco, quello è il momento in cui Dio giudica la falsa influenza profetica di Jezebel nella nazione. (1 Re 18:38-40) Elia non ha solo pregato che Dio mandasse il fuoco, ha anche personalmente ucciso i falsi profeti.

1 Re 19:1-2 Nel momento in cui viene sfidata Jezebel minaccia. I profeti sono vulnerabili alle minacce, specialmente dopo le vittorie maggiori. Coloro che ministrano la Parola, dopo la vittoria più grande, sono in un momento di vulnerabilità, specialmente se c’è stata una vittoria su Jezebel. Se avete avuto un incontro con Jezebel e l’avete vinta, sarete il suo bersaglio. Preparatevi ad un suo contrattacco, specialmente nelle 24 ore successive. E’ il momento in cui bisogna stare all’erta e saldi. Un piccolo avvertimento. Se avete avuto un incontro con Jezebel e avete avuto una grande vittoria e Dio l’ha esposta, anche nella vostra vita, sul posto di lavoro, nel vostro matrimonio, allora camminate con grande umiltà davanti a Dio e diventate ancora più dipendenti da Lui. Ogni pensiero sessuale che viene, ogni tentativo di disprezzare qualcuno del sesso opposto, ogni tentazione di controllare, schiacciatela, risolvetela subito.

Il modo in cui Jezebel reagisce davanti alla vittoria di Elia è l’intimidazione. Questo è il modo in cui agisce: intimidisce il profeta. E quando si è intimiditi non si aprirà la bocca. Quando c’è intimidazione si comincia a dire “No” nel proprio spirito e il senso di mancanza di valore comincia a diventare sempre più forte “Non ho niente da dare”, “non ho niente da dire”. E’ il momento di stare saldi e dire “Non mi avrai, io non ti appartengo”. Non ci vuole altro, solo questo e Jezebel se ne andrà.

Elia, scappa, diventa passivo, arriva addirittura al punto di chiedere a Dio di farlo morire. Dio non lo rimprovera mai mentre è in quel momento di depressione, anzi manda i suoi angeli per nutrirlo. Questa è una buona notizia: quando ci sentiamo vulnerabili e depressi, Dio ci manda i suoi angeli.

NON PUO’ ESSERCI JEZEBEL SENZA ACHAB. Quando c’è chi controlla c’è sempre anche una vittima.

QUINDI LO SPIRITO DI CONTROLLO OPERA IN DUE MODI:

  1. CHI CONTROLLA

  1. LA VITTIMA

SONO DUE FACCE DIVERSE DELLA STESSA MONETA

Le caratteristiche di una persona influenzata dello spirito di controllo sono:

    1. Chi controlla, usurpa l’autorità, disprezza, usa la menzogna, la contraffazione, la manipolazione, l’intimidazione, si focalizza in particolare sui leader perchè vuole usurpare ogni posizione di autorità, la vuole per sé.

E’ molto triste quando si trovano Jezebel, sia donne che uomini, nella chiesa. Causano molta sofferenza. Un esempio tipico sono le divisioni causate da Jezbel: qualcuno nella chiesa cerca di attirare su di sé l’affetto di una parte della congregazione e causa la divisione, lo spaccamento della chiesa. (Absalom, figlio di re Davide)

Ci sono persone nella chiesa che si sentono disprezzate, non apprezzate, e più si sentono non apprezzate, non ascoltate, più forti diventano in alcune aree in cui hanno dei doni (ad esempio l’intercessione, servizio) per far sì che gli altri li ascoltino, e anziché diventare dei sostenitori cercheranno facilmente di usurpare l’autorità.

  1. Vittima.

  • Il rigetto si manifesterà in modo molto forte nella nostra vita

  • Ci sarà una grande lotta contro la passività. Saremo passivi fuori 🙂 mentre in realtà dentro di noi bolliamo. Ma c’è passività nel cercare di fare qualcosa per portare cambiamento.

  • Autocommiserazione. Sarà molto forte

  • Paura. Se siamo una vittima la paura ha un ruolo enorme nella nostra vita. Se Jezebel non riesci a influenzarci con il lato aggressivo, cercherà di farlo attraverso quello non passivo: la paura. L’intimidazione è una delle cose che le vittime sentono di più. Si sentono molto minacciate, completamente intimidite. Quando un partner è aggressivo, l’altro sarà la vittima, sarà quello che è pieno di paura e avrà paura anche a cercare di fare qualcosa per portare cambiamento a causa delle possibili ritorsioni

  • Il senso di mancanza di valore è un’altra grossa caratteristica. “Non posso fare nulla per cambiare le mie circostanze”

  • Bassa stima di sé

  • Instabilità.

  • Amarezza.

AVVERTIMENTO

Quando si è passivi e si è vittimizzati, si cadrà sempre di più nella bassa stima di sé, nell’amarezza, in pensieri amari, negativi che corromperanno e rovineranno molti. Non potremo MAI uscire dal vittimismo attraverso l’amarezza

Non tutti operano in uno solo dei due aspetti, può capitare che si passi da uno all’altro. Un momento si controlla e in un altro si è la vittima.

Continua

Agosto 2016

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