Adorazione + intercessione= esplosione

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ADORAZIONE & INTERCESSIONE : DA FARE SEPARATE O INSIEME?

Definizione di Adorazione:
Un amore riverente e devozione per una deità o un oggetto sacro.
Le cerimonie o le preghiere attraverso le quali quest’amore viene espresso.

Definizione di Intercessione:
Una preghiera o petizione a Dio in favore di un altro. Mediazione.

Queste due parole sono molto familiari per le persone che conoscono Dio. Sebbene spesso pensiamo a loro come parole separate l’una dall’altra – attività svolte in tempi e luoghi diversi – io credo che il Signore le stia unendo insieme affinché molta più potenza sia rilasciata nella chiesa.
Gesù, che vive per intercedere (Ebrei 7:25) era anche un adoratore. Le parole greche tradotte con ‘esultò’ in Luca 10:21 indicavano che Gesù stava saltando gioiosamente nello Spirito Santo, adorando Suo Padre. In Luca 22:44 Gesù è l’intercessore, che suda sangue mentre prega per i Suoi discepoli e per Se stesso.

Quando Gesù entrò in Gerusalemme a dorso di un asino (Matteo 21:1-11), la folla spontaneamente gridò: ‘Osanna!’. In ebraico antico, ‘Hosanna’ significava ‘Salva, Ti preghiamo’. La radice della parola aveva il significato di   ‘un grido per avere aiuto’. Durante l’entrata trionfale di Gesù, le persone gridavano intercessioni nel mezzo della loro adorazione per Lui.
Sebbene ‘Hosanna’ sia diventata primariamente un’espressione di lode piuttosto che una preghiera, le persone sul Monte degli Ulivi quel giorno stavano anche gridando intercessioni, che lo sapessero o no.

Il ‘principio dell’Hosanna’ – cioè il combinare la lode e l’intercessione – può avere profondi risultati. Gesù disse che se la folla avesse fermato la sua adorazione per Lui, addirittura le rocce avrebbero gridato al loro posto (Luca 19:40). Uno dei modi più efficaci con cui noi possiamo corporativamente venire insieme in accordo, è tramite la combinazione dell’adorazione con l’intercessione.

‘PAGA’
Ci sono due parole ebraiche per ‘intercessione’. Una delle parole è ‘paga’.
La concordanza Strong elenca i suoi significati come ‘incontro, supplica, fare intercessione, cadere (fuori dalle ostilità), battere o picchiare, toccare un confine o un limite, causare l’attenzione di qualcuno su qualcosa, interporsi, attaccare, raggiungere il bersaglio, spingere contro, correre impetuosamente verso qualcuno con ostile violenza, o uccidere’.
Noi dobbiamo mettere dei limiti nelle nostre vite affinché possiamo stare in piedi e colpire con la spada dello Spirito. Ci sono momenti in cui noi dovremo mostrare ostilità al nemico spirituale che invade quel confine. Il diavolo tenterà di farsi avanti e prendere il controllo di ogni luogo nelle nostre vite su cui noi non abbiamo combattuto attivamente e abbiamo posseduto.
Noi siamo come i Giudei ai quali è stata data la Terra Promessa da occupare. Era stata data a loro, ma essi non la possedettero finché non combatterono per essa. Sebbene la nostra salvezza c’è stata data liberamente, finché non agiamo applicando il sangue di Gesù sulle nostre vite, noi perdiamo i benefici di questo dono di libertà.

‘TEPHILLAH’
Un’altra parola per intercessione e preghiera è ‘tephillah’, che significa ‘intercedere e cantare le tue preghiere e intercessioni a Dio nell’adorazione formale (o ufficiale)’.

Quando Gesù scacciò i cambiavalute dal tempio, Egli citò un passaggio in Isaia che conteneva questa parola: ‘La Mia casa sarà chiamata casa di preghiera (‘tephillah’) per tutte le genti’ (Isaia 56:7).
Questa parola autorizza specificamente i credenti d’oggi ad aprire i propri cuori a Dio e a cantare intercessioni durante un servizio pubblico d’adorazione. Potrebbe sembrare strano venire insieme ad un servizio pubblico di adorazione e cantare le proprie preghiere a Dio, ma questa era una pratica molto antica.
Il re Davide era ben conosciuto per il suo cantare le proprie preghiere a Dio. Egli era anche conosciuto perché cantava canzoni in cui chiedeva a Dio di andare contro i suoi nemici.
Nei salmi 7, 9, 10, 11, 17, 55, 56, 57 e 70, Davide ed altri salmisti cantarono petizioni al Signore chiedendo la distruzione dei loro nemici.
Allo stesso modo, essi non avevano timore di cantare le loro lamentele, realizzando il valore di esprimere i loro veri sentimenti al Maestro (vedi i salmi 22, 94, 102, 109 e 140). Molti dei salmi erano proclamazioni che esortavano Israele, le nazioni, ed ogni cosa vivente a lodare il Signore (vedi i salmi 66, 100, 103, 113, 114 e 150).
Non dovremmo temere di cantare le nostre intercessioni a Dio, chiedendoGli di distruggere i nostri nemici. Alcuni di questi nemici sono: ribellione nei nostri figli, sacrifici fatti a falsi déi mediante l’aborto, la lussuria che si spande senza freno nella nazione, l’omosessualità, il razzismo, il divorzio, ecc. Dio ci ha chiamato a adorarLo in Spirito e verità, e la verità è la realtà delle nostre vite. Entrare nella vera adorazione ed intercessione esige di essere veri sullo stato reale delle nostre vite.

Ci sono state date due delle più importanti armi che il mondo abbia mai conosciuto per combattere le opere del diavolo: adorazione e intercessione. Dobbiamo usarle.

Notizie del meseadorazione-sordi-di-cristo

Dom. 4  predicazione alla Chiesa sordi di Cristo in Milano

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Dom 18 Giornata speciale in comunità Oikos

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Ven 23 Pranzo di Natale per  i poveri del quartiere

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Dom. 25 Natale in famiglia con nonna Luisa, Lorenzo, Laura.

Fine anno in preghiera in comunità.

DICEMBRE 2016

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