Bornout


MARZO 2017

Recita Wikipedia:

La “sindrome del burnout” è una tipologia specifica di disagio psicofisico connesso al lavoro che interessa, in varia misura, diversi operatori e professionisti che sono impegnati quotidianamente e ripetutamente in attività che implicano le relazioni interpersonali. Tale problematica è stata descritta inizialmente da H. Freudenberger e da C. Maslach che portarono avanti le prime osservazioni su tale fenomeno dopo il 1970 all’interno di un reparto di igiene mentale in cui avevano notato su alcuni operatori dei sintomi caratteristici di questo problema.

Come sottolineano i risultati di alcune osservazioni sull’incidenza del fenomeno su mestieri differenti, “il burnout” colpisce in misura prevalente coloro che svolgono le cosiddette professioni d’aiuto o “helping professions” ma anche coloro che, pur avendo obiettivi lavorativi diversi dall’assistenza, entrano continuamente in contatto con persone che vivono stati di disagio o sofferenza. Il problema è stato riscontrato in modo predominante in coloro che operano in ambiti sociali e sanitari come medici, psicologi, assistenti sociali, insegnanti, counselors, esperti di orientamento al lavoro, fisioterapeuti, operatori dell’assistenza sociale e sanitaria, infermieri, guide spirituali, missionari, agenti delle forze dell’ordine e operatori del volontariato. ”
Nonostante la nostra fede e la certezza che Dio ci tira fuori dalla fossa, molte volte passiamo attraverso forti esperienze di scoraggiamento che affettano la nostra vita ed il nostro ministero.
Per certo non esiste un servo di Dio che non sia passato per un momento di scoraggiamento o di depressione, specialmente quando le situazioni reali si dimostrano diverse dalle speranze e dalle attese previste.
Succede magari che nonostante l’impegno, lo sforzo e la fatica del ministro la chiesa non cresca, le persone non diano l’impegno necessario, le cose non funzionino come si dovrebbe….
Succede anche che nell’entusiasmo di fare cose per Dio e per l’avanzamento del regno ci si trovi poi in crisi con i propri figli o moglie e solamente impegnati a far sussistere il ministero a cui si è dato vita.
Tutte cose che a lungo andare ci porteranno stanchezza e in una situazione dove avremo bruciato tutte le nostre energie, sia a livello fisico che psicologico: il burnout.
La storia è lunga di coloro che hanno fatto cose grandi per Dio ed hanno ottenuto vittoria, ma c’è anche l’altra faccia della medaglia di coloro che non hanno saputo gestire il loro tempo e le loro risorse e poi si sono trovati in una spirale di sconfitta e di autocommiserazione, un “pity party” in piena regola senza sapere perché e come uscirne.
Questa e la nostra vita e dobbiamo viverla portando ogni giorno il suo affanno, inutile nascondersi dietro foglie di cipolla sorridendo e dicendo tutto va bene quando invece c’è la tristezza e la morte nel cuore.
Siamo onesti e confidiamo nella grazia di Dio, troviamo pace e sicurezza in Lui e condividiamo il peso del nostro stato d’animo con servitori maturi, che possano ascoltarci e comprenderci.
Alla fine ciò che ci è richiesto è di essere trovati fedeli.

10 Marzo . Famiglia Mistretta : matrimonio di Ester e Daniele a Palermo
12 Marzo – Visita alla Missione Semear , Palermo
12 Marzo Giornata splendida – vista di Palermo dalla terrazza di Monreale
Grazie Claudio per il bel tempo trascorso insieme!
Dom 12 Marzo – Un incontro di gloria minstrando nella chiesa di Bagheria
18 Marzo – Grosseto Incontro organizzativo della associazione ” Uniti per servire”
19 Marzo – Tempo di celebrazione nella chiesa di Viareggio. La parola è stata seminata ed ha portato frutto.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.