Il ministero più grande

Luglio 2017

In Gesù, che è il capo della Chiesa, vediamo tutti i cinque doni ministeriali; era un evangelista e un profeta, ed era anche il buon Pastore. Si mise a sedere ed insegnare alle folle, come fa un insegnante. Egli è chiamato “l’Apostolo e Sommo Sacerdote della nostra confessione”.

Il termine “apostolo” significa “inviato”. Gesù era certamente un inviato: era il Messia. Egli fu mandato dal cielo per portare la salvezza a tutti noi. I doni dello Spirito, i frutti dello Spirito e i doni dei ministeri sono tutti racchiusi nell’unzione che ebbe Gesù sulla sua vita e sul suo ministero.

Il più importante è il ministero di credente. Questa fu l’ultima cosa che Gesù disse ai suoi discepoli quando li mandÚ nel mondo (Marco 16:15-18). Ogni credente ha questo ministero, ed esso racchiude gli elementi di ogni dono ministeriale.

Per esempio, un credente dovrebbe profetizzare. Paolo dice nella prima lettera ai Corinzi (14:31) che tutti possono profetizzare nelle assemblee, in ordine, uno ad uno. Il dono della profezia nella tua vita non significa necessariamente che tu sia un profeta; comunque, puoi essere benissimo usato in profezia e comprendere cosÏ che cosa significhi essere profeta. In più, sei anche inviato e devi prendere iniziative; questo fa parte del cammino necessario per diventare apostolo. Dovresti testimoniare e questo fa parte della chiamata dell’evangelista; avere cura degli altri, cosa tipica del ministero del pastore. Da ultimo, devi istruire ed edificare quelli intorno a te, cosa che fa parte del ministero di insegnamento. In quanto credente guidato dallo Spirito, tu partecipi ad ogni ministero di Gesù.

Gesù dice che quelli che credono in Lui faranno le cose che Lui stesso ha fatto (Giovanni 14:21). Non dire mai che sei solo un credente insignificante e che ti piacerebbe diventare un apostolo. Tu sei un figlio di Dio completo, un completo servitore del Signore! Quando Saulo fu salvato, andÚ un credente qualsiasi ad aiutarlo, non un apostolo: Anania di Damasco era un fratello ripieno di Spirito Santo, con il dono di profezia. Grazie alla guida dello Spirito Santo, Anania andÚ da Saul, lo liberÚ dalla sua cecitàe pregò per lui.

Anania era un credente normale, come te ! Un apostolo che avrebbe scosso il mondo intero era nato grazie al fatto che Dio usÚ un credente “qualsiasi”. E’ per questo che non dovremmo mai sminuire il ministero del credente. Esso è in realtà il più grande e forteministero e saràusato ancor più degli altri negli ultimi giorni. Gioisci e rallegrati dunque se hai il ministero di credente!

L’unzione dell’apostolo scorre attraverso tutti i ministeri

Le dita della mano offrono una semplice illustrazione dei differenti doni ministeriali.

L’indice rappresenta il profeta, il cui compito è quello di indicare la direzione. Il profeta mostra qual è la condizione della chiesa, rivela i peccati e mostra la strada da prendere: “Questa è la via, camminate per essa!” (Isaia 30:21)

Il dito medio rappresenta l’evangelista, che si protende più degli altri. L’evangelista è pienamente soddisfatto quando è sul campo, lo è meno quando si trova entro i confini di un edificio. Un evangelista non dovrebbe essere limitato a lavorare entro la chiesa, ha bisogno d’essere equipaggiato e sostenuto dalla chiesa per andare al di làdei suoi confini.
Altrimenti, egli sarà estremamente frustrato.

Il dito anulare rappresenta il ministero del pastore, perchè egli ha un rapporto quasi maritale con la chiesa di cui è al servizio. Un pastore ama il suo gregge, si prende cura di esso, lo incoraggia e viene incontro alle sue necessità spirituali.

Il dito mignolo è il ministero dell’insegnante. Qualcuno scherzosamente ha detto che il dito mignolo è abbastanza piccolo da liberare le orecchie dal cerume, facendoti udire più chiaramente quello che ti viene detto!

Il pollice simbolizza l’apostolo. E’ un dito assai più forte degli altri e necessario per la prensilità dell’intera mano. Il pollice è anche in grado di toccare tutte le altre dita della mano. Questo significa semplicemente che quando l’apostolo ha bisogno di calarsi nella veste di evangelista, profeta o un altro dei ministeri elencati, può farlo. L’unzione dell’apostolo scorre entro qualsivoglia ministero gli sia necessario esercitare. C’è una stabilità e una flessibilità nell’apostolo che è necessaria perchè il corpo di Cristo cresca,
maturi e sia forte nel Signore.

La Chiesa necessita di tutti i doni ministeriali
Il diavolo vuole che la chiesa sia debole, divisa, confusa e priva di rivelazione. Se non ci sono profeti, allora non c’è conoscenza di rivelazione nella chiesa. Se non ci sono evangelisti, allora la chiesa mancheràdel fervore evangelistico necessario per espandersi e vincere anime a Cristo. Se non ci sono insegnanti, allora non ci sarànessun tipo di istruzione sulla rivelazione. Senza apostoli non c’è nessun fondamento stabile, nè struttura nè leadership. Tutte queste aree di ministero sono necessarie! In altri termini, nessun singolo cristiano nè chiesa potrebbe arrivare ad avere una maturità spirituale.

La Bibbia non fa menzione alcuna di cardinali, papi e arcivescovi, mentre parla
estesamente di profeti e di apostoli. Dio non vuole un sistema di rigide istituzioni gerarchiche nella chiesa; Egli vuole dei ministri che gli appartengano e vuole avere a disposizione una marea di individui che possano servire nei vari ministeri. Essi serviranno la chiesa locale e il Corpo di Cristo con rivelazioni e con la presenza e la potenza di Dio.
La chiesa si è spesso penalizzata accontentandosi di quanto le era necessario e non curandosi di altro.

Ma i tempi sono cambiati. Gesù è il centro, ma il Suo ministero si estende per mezzo dei doni ministeriali per benedire la gente. Se tu accetti l’unzione su una certa area ministeriale, allora partecipi al dono che Dio dà per mezzo di essa.

In questo mese due avvenimenti importanti: Il 33 compleanno di Lorenzo e la visita alla Chiesa di Torino Mirafiori.

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