Sviluppare il tuo potenziale di percezione

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Sgombriamo subito il terreno da falsi intendimenti: qui non stiamo parlando di new age  o simili, ma di quella qualità che ci permette di “sentire” e muoverci nel soprannaturale in obbedienza allo Spirito Santo.

La percezione è qualcosa che tutti noi abbiamo, ma è una di quelle cose che tendiamo a non rendere troppo pubbliche. Avere qualcosa, e sapere che cosa farne, possono essere due cose ben diverse! La percezione è una parte molto importante della vita e dovremmo usarla in ogni tipo di situazione.
Ma se qualcuno ci chiedesse seriamente:
• Che cos’è la percezione?
• Che cosa ne facciamo?
• Sappiamo quando la stiamo utilizzando?
• Secondo te, come funziona?
• Come fai a sapere che è corretta?
… dovremmo allora fermarci e rifletterci su. Per la maggior parte di noi può essere che non siamo mai stati sfidati in quest’area della nostra vita.
La percezione è stata (ed è) una parte importante della guida Cristiana in tutte le Scritture. Ci sono all’incirca sette diverse parole in Ebraico e undici parole in Greco dalle quali viene tradotta. I significati principali sono:
Antico Testamento (Ebraico)   (dalla Concordanza Young)
bin :comprendere
taam:provare, percepire
yada:conoscere, essere informato
nakar:discernere
raah:vedere
shur:osservare (guardare, ascoltare)
shamea:sentire, ascoltare
Nuovo Testamento (Greco)  (dalla Concordanza Young)
aisthanomai: percepire
blepo:vedere, percepire, comprendere
ginosko:iniziare a sapere
oida: vedere, sapere, essere informato
epiginosko: essere completamente a conoscenza
heurisko:trovare, scoprire
theoreo: vedere, percepire
katalambano:afferrare completamente, apprendere
katanoeo: osservare attentamente con la mente
noeo:osservare con la mente
horao: vedere
Il dizionario Collins ci dice quanto segue:
1. diventare consapevoli (di qualcosa) attraverso i sensi, specialmente la vista;riconoscere o osservare.
2. arrivare a comprendere, afferrare
È strettamente collegata al “discernimento” o alla capacità di discernere:
1. riconoscere o percepire chiaramente.
2. riconoscere o percepire (differenze) . . . dividere o separare.
Esiste una percezione naturale ed una percezione spirituale. La percezione consiste nel vedere al di là di ciò che è esteriore. Consiste nel vedere al di là di ciò che viene mostrato. La sfida sta nel riconoscere quando qualcosa sta accadendo, la ragione per la quale sta accadendo e che cosa dovremmo fare in proposito.
Se è una parte importante della nostra vita, e così dovrebbe essere, perché non siamo più aperti al riguardo? È forse perché non vogliamo che venga messa in discussione o contestata per quanto riguarda la sua precisione? Quanto più possiamo dimostrare l’accuratezza della nostra percezione e discernimento, tanto più possiamo esercitarla con fiducia. (Ebrei 5:14).

IL MINISTERO DI GESÙ:
La Bibbia ci mostra che Gesù ha agito per mezzo della percezione.
• Egli percepiva (epiginosk) i pensieri nei cuori delle persone (Luca 5:22)
• Luca 9:47 utilizza la parola “oida”.
• Marco 2:8 ci dice che Gesù percepì (epiginosko) nel Suo spirito.
• Egli percepì (katanoeo) l’astuzia degli scribi e dei sacerdoti (Luca 20:23). Matteo 22:18 usa “ginosko” nel percepire la loro malvagità.
• In Matteo 16:5-12 (ginosko) Gesù percepì che le discussioni fra i Suoi discepoli li stavano portando in una direzione sbagliata e di conseguenza li riportò nella giusta via.

LA CHIESA NASCENTE:
La Chiesa Nascente funzionava in modo estremamente potente ed efficace mediante l’esercizio del discernimento da parte dei suoi membri. Persino il popolo percepiva (katalambano) che Pietro e Giovanni non erano istruiti, ma riconosceva che erano stati con Gesù (Atti 4:13)
• Nel risveglio della Samaria (Atti 8) Pietro e Giovanni hanno avuto a che fare con un certo Simone lo stregone. Questi era ovviamente attratto e scosso dal ministero dello Spirito Santo. Tuttavia, Pietro percepì (horao) la condizione impenitente del suo cuore e lo rimproverò di conseguenza (v. 23)
• A casa di Cornelio, Pietro percepì (katalambano) Che Dio non ha riguardi personali (Atti 10:34). Questa percezione ha cambiato la Chiesa Nascente in modo permanente!
• Paolo ha fatto affidamento sulla sua capacità percettiva (oida) quando ha guarito lo storpio in Atti 14:7-10. Egli era in grado di vedere il livello di fede nel cuore di quell’uomo e sapere che poteva essere guarito!
• Ad Atene, Paolo percepì (theoreo) che gli uomini erano troppo superstiziosi in tutto!  (Atti 17:22)
• Allo stesso modo, egli percepì (theoreo) che la nave sulla quale era imbarcato sarebba andata a finire in grossi problemi (Atti 27:10) (Puoi immaginare come ti saresti sentito essendo a bordo di una nave che sapevi sarebbe affondata!)
ALCUNI ALTRI ESEMPI:
• Mediante una parola di conoscenza che Gesù diede ad una donna Samaritana al pozzo di Giacobbe, lei percepì (theoreo) che Egli era un Profeta! (Giovanni 4:19)
• In Giovanni 6:15 Gesù percepì (ginosko) che il popolo avrebbe cercato di costringerlo a diventare il loro re!
• Quando Zaccaria diventò muto nel tempio, la gente percepì (epiginosko) giustamente che aveva avuto una visione (Luca 1:11-12, 21-22)
La percezione fu attiva anche nella vita delle persone nell’Antico Testamento:
• La donna Sunamita, che offrì l’ospitalità ad Eliseo, percepì (yada) che egli era un uomo di Dio (2^ Re 4:9). Questa percezione portò lei e suo marito a costruire un comodo luogo di ristoro per Eliseo, che poteva utilizzare ogni volta che fosse passato da quelle parti.
• Israele fu risparmiato ai giorni di Ester perché suo zio Mardocheo aveva dapprima percepito (yada) i malvagi piani di Haman (Ester 4:1). La sua  percezione lo portò a conoscere che qualcosa di estremamente negativo stava per abbattersi su di lui e sul suo popolo. Lo ha successivamente spinto all’azione: azione che ha visto una grande svolta negli eventi. Israele sopravvisse invece di essere sterminato.
• Il sacerdote Eli arrivò a percepire (bin) che Dio stava chiamando il giovane Samuele (dopo che Samuele lo aveva svegliato tre volte!) (1^ Samuele 3:8).
• Quando Gedeone percepì (raah) che colui che lo stava visitando era un angelo di Dio, ricevette una chiamata che suonò per lui come una “sveglia”! (Giudici 6:22).
• Neemia percepì (nakar) che la profezia che gli aveva data Semaia era falsa; che era un piano sottile per attirarlo fuori dalla volontà di Dio attraverso la paura, il peccato ed un rapporto malvagio. Egli si rese anche conto che dietro al complotto c’erano altri falsi profeti ed una profetessa (chiamata Noadia)  (Neemia 6:10-14).

COME FUNZIONA LA PERCEZIONE?
Dagli esempi sopra menzionati, possiamo renderci conto che la percezione funziona nei modi seguenti:
1. Con la percezione dei pensieri e dei cuori delle persone (Luca 5:22).
2. Con la percezione dei ragionamenti nei cuori della gente religiosa (Marco 2:6-8).
3. Con la percezione dei ragionamenti fra i discepoli (Matteo 16:5-12).
4. Nel riconoscere che certe persone avevano qualcosa in più dell’istruzione  (Atti 4:13).
5. Nel percepire un cuore che aveva un disperato bisogno di pentimento (Atti 8:23).
6. Nel comprendere il cuore di Dio verso tutti gli uomini (Atti 10:34).
7. Nel percepire quando qualcuno ha fede per essere guarito (Atti 14:7-10).
8. Nel percepire dei cuori troppo superstiziosi (Atti 17:22).
9. Nel percepire il sopraggiungere di pericoli durante dei viaggi (Atti 27:10).
10. Nello scoprire un dono ministeriale in un’altra persona (Giovanni 4:19; Galati 2:9).
11. Nel percepire piani ed azioni che altri potrebbero intraprendere (Giovanni 6:15).
12. Nel percepire quando qualcun altro ha ricevuto una visione (Luca 1:21-22).
13. Nel percepire un bisogno fisico per aiutare l’uomo di Dio (2^ Re 4:9).
14. Nel percepire piani malvagi contro il popolo di Dio (Ester 4:1).
15. Nel percepire la chiamata di Dio sulla vita di qualcuno (1^ Samuele 3:8).
16. Nel percepire un angelo di Dio (Giudici 6:22).
17. Nel percepire un profezia falsa (Neemia 6:10-14).

La percezione ed il discernimento sono funzioni molto importanti per noi. Abbiamo potuto vedere come hanno agito in varie illustrazioni bibliche.
Eppure, stranamente, ci sono due aree in cui sembriamo essere un po’ deboli nella percezione:
1. PERCEPIRE DIO!
“Ecco, egli mi passa vicino, e io non lo vedo; mi scivola accanto e non me n’accorgo (bin).” (Giobbe 9:11).
“Dio parla una volta, e anche due, ma l’uomo non ci bada (shur);” (Giobbe 33:14)  (la versione inglese NIV traduce “non riesce a percepirlo”).
Giobbe stava passando attraverso una prova estrema nella sua vita e sembra che le circostanze lo stessero “accecando” dal comprendere Dio e la Sua voce. Quanto dobbiamo vigilare nelle circostanze che attraversiamo affinché non interferiscano nel farci percepire quando Dio è vicino!
“Infatti chi ha assistito al consiglio del SIGNORE, chi ha visto (“raah”), chi ha udito la sua parola? Chi ha prestato orecchio alla sua parola e l’ha udita?” (Geremia 23:18).
• Stiamo guardando?
• Stiamo ascoltando Dio e la Sua Parola?
2. PERCEPIRE IL NOSTRO PROPRIO CUORE!
“Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello, mentre non scorgi (katanoeo) la trave che è nell’occhio tuo?” (Luca 6:41)
La percezione funziona meglio in noi quando si riferisce ad altre persone, circostanze e situazioni! Ma non è efficace allo stesso modo per le nostre proprie vite.

Le due aree principali nelle quali dovremmo essere più perspicaci, in realtà sono quelle nelle quali siamo deboli!
Circa la nostra percezione della voce e della presenza di Dio, abbiamo bisogno di presentarci davanti a Lui, di andare a prostrarci ai Suoi piedi. Abbiamo bisogno di permetterGli di rivelarci ciò che è nel nostro cuore. Abbiamo bisogno di quei tempi del “Fermatevi e riconoscete che io sono Dio” (Salmo 46:10).
Dobbiamo quindi arrivare a togliere questa trave dal nostro occhio! Tutti noi abbiamo sperimentato come altri abbiano conosciuto la volontà di Dio e le risposte per la vita di tutti gli altri. Eppure sovente non si sono verificate azioni conseguenti nella loro stessa vita. Abbiamo tutti (personalmente) lottato per percepire la volontà di Dio per noi stessi.
Perchè succede questo?

Non è forse perché Dio vuole che siamo più aperti verso altri membri del Suo Corpo, aiutandoci a prendere alcune decisioni importanti?
Mia moglie Jean ed io siamo passati di recente attraverso processi nei quali dovevamo prendere decisioni importanti. A circa tre quarti del cammino ci siamo resi conto che la linea che seguivamo non stava funzionando come avevamo previsto. A quel punto, un caro Anziano Presbiteriano ha ricevuto una inaspettata parola per me che ha “sfondato” una mente che cercava una risposta secondo una mentalità “accettabile dalla chiesa”. Improvvisamente fui in grado di pensare e percepire “fuori dagli schemi” e le cose andarono a posto  per noi molto rapidamente. Dio ci ha chiamato a percorrere un cammino diverso per la prossima stagione delle nostre vite. Siamo così molto contenti di avere preso queste decisioni. Ma non tutti comprendono la strada che abbiamo intrapreso. Eppure (possiamo onestamente dire) Dio ha confermato la direzione in svariati modi.
• Percezione
• Discernimento
La capacità di fare una distinzione spirituale; la capacità di “vedere” al di là del visibile. È lì per poterci condurre, guidare, aiutare, prevenire e proteggere. L’abbiamo in noi, così da poter aiutare, comprendere e ministrare nel nome di Gesù ad altri in modo più specifico per mezzo dell’amore di Dio che è in noi.

In Conclusione:
Sii incoraggiato nel condividere fra i tuoi amici Cristiani su come la percezione funziona secondo te. Rimarrai sorpreso di quanto risulterà di aiuto parlare di come funziona quest’area tanto importante della tua vita.
Ritieniti sfidato nel migliorare le tue capacità di percezione e di discernimento. Esse possono essere modellate, incrementate e rese mature! Esse potranno salvare la tua vita e quella di altri!

di  Rodney W. Francis

…ora il diario del mese…
Il mese di gennaio è stato caratterizzato dalla operazione che ho avuto all’occhio sinistro per il distacco di retina. Per il resto ho svolto il ministerio nella chiesa di Milano ed assistito la mia famiglia.

GENNAIO 2018

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