Dalla schiavitù alla conquista

Marzo 2018

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Atti 1 : 8 Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra».

Passare dal luogo della promessa al luogo della provvidenza divina.

Dal Momento della promessa al momento della benedizione (l’adempimento della promessa) vi è sempre un certo tempo nel quale il Signore ci prova e permette situazioni nella nostra vita perché siamo forgiati e resi più duttili, capaci di adempiere meglio al suo proponimento.

In questa situazione i discepoli per vedere l’adempimento dovettero credere, ritirarsi per pregare per 10 giorni consecutivi ed alla fine ricevettero la potenza e divennero testimoni. Ma dal cap 1 al cap 2 vi sono molte situazioni difficili da affrontare.

La prima : lo scandalo di giuda che aveva tradito e si era impiccato.

La seconda : la necessità di trovare un altro apostolo che prendesse il suo posto

La terza : diventare testimoni fino alla fine del mondo secondo la promessa

Prima ancora di questo e dopo di questo i discepoli hanno dovuto affrontare la persecuzione.

Puoi avere avuto molte promesse ma sappi che prima della benedizione devi fare un cammino.

Che cosa è una promessa ? E una parola di Dio per te, un rhema. Tutto parte con un rhema, una parola
vivente che fa breccia nel tuo cuore, genera convinzione e continua a vivere per la fede.

Quando pronunciamo il rhema di Dio per la nostra vita noi stiamo dando gloria a Dio e confessiamo la verità della sua parola davanti ai principati ed alle potestà spirituali.

Se hai ricevuto uno promessa di vittoria o di conquista o di possesso dichiara la parola di Dio perché la fede viene dall’udire e dall’udire la parola di Dio.

Tra la rivelazione e l’adempimento mentre stai fermo sulla parola di Dio il rhema per te Dio ti condurrà attraverso una serie di circostanze,eventi ed esperienze che ti prepareranno definitivamente per la sua perfetta benedizione

Generalmente questa promessa rivelata è di tipo condizionale e molte volte richiede obbedienza o un nuovo passo di fede.

Dopo aver afferrato la promessa e cominciato a camminare nell’obbedienza, spesso noi entriamo in un ‘conflitto”.

A questo punto, il nemico, essendosi reso conto della nostra sincerità e del nostro impegno per realizzare gli scopi di Dio, cerca di interrompere quello che Dio sta facendo in noi e attraverso di noi.

Talvolta sembra che il nemico combatta ogni passo di fede che cerchiamo di fare, ma solo dopo aver resistito a tutte le macchinazioni del diavolo, le accuse, le tentazioni, siamo finalmente pronti per accogliere e gustare il meraviglioso intervento divino.

Credere di poter passare dalla promessa alla benedizione senza prima aver soddisfatto le condizioni di Dio o senza aver sperimentato un’opposizione lungo il cammino è pericoloso.

Molti santi hanno inciampato semplicemente per la mancanza di conoscenza in questo campo o a causa di una riluttanza ad accettare le vie di Dio nella loro vita.

Israele ebbe la stessa esperienza. . Il popolo ebreo in schiavitù sotto il giogo del Faraone ci fornisce un esempio molto pratico di come Dio si muove individualmente nella vita del credente così come collettivamente nella vita di tutti i credenti

Deuteronomio 1:8 Ecco, io ho messo davanti a voi il paese; entrate, prendete possesso del paese che il SIGNORE giurò di dare ai vostri padri, Abraamo,Isacco e Giacobbe, e alla loro discendenza dopo di loro».

Quale è dunque il cammino da fare ?

PROMESSA – PRINCIPIO – PROBLEMA – INTERVENTO DIVINO=compimento

A. PROMESSA – ‘Così sono sceso per liberarlo dalla mano degli Egiziani e per farlo salire da questo paese in un paese buono e spazioso, in un paese dove scorre latte e miele …” (promesse nel deserto: Esodo 3:8 e Deuteronomio 28: 1b – 13a,b)

B. PRINCIPIO – ‘Se siete disposti ad ubbidire,mangerete le cose migliori del paese” (Isaia 1:19; Deuteronomio 8:2, 11-14, 18; Deuteronomio 28:1, 13, 14). Lo scopo del deserto è sempre quello di farci riconoscere la nostra
insufficienza e le infinite possibilità di Dio.

C. PROBLEMA – ‘Ma il popolo che abita il paese è forte, le città sono fortificate e grandissime”(Numeri 13:28). Troviamo difficile credere che Dio è nel problema; pensiamo che il diavolo stia ostacolando il piano di Dio. Può darsi che il diavolo ne sia coinvolto, ma solo perché Dio glielo permette.

D. INTERVENTO DIVINO – ‘Riconoscete dunque con tutto il vostro cuore e tutta la vostra anima che non è caduta a terra una sola di tutte le buone parole che l’Eterno, il vostro Dio, ha pronunciato nei vostri confronti; si sono tutte avverate per voi; neppure una è caduta a terra” (Giosuè 23:14)

II. La vita del credente nel Nuovo Testamento

A. PROMESSA – ‘Io sono venuto affinché abbiano vita e l’abbiano in abbondanza” (Giovanni 10:10).
La promessa implica di più della sua semplice rivendicazione e confessione.

B. PRINCIPIO – ‘Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua” (Luca 9:23)

C. PROBLEMA – ‘Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna, alla quale sei stato chiamato” (1 Timoteo 6:12). Renditi conto che c’è un collegamento tra la promessa e l’opposizione che noi come credenti sperimentiamo comunemente. Teniamo sempre i nostri occhi su Gesù, e allo stesso tempo non permettiamo al
diavolo di prenderci alla sprovvista.

D. INTERVENTO DIVINO – ‘Ora il mio Dio supplirà ad ogni vostro bisogno secondo le sue ricchezze in gloria …” (Filippesi 4:19) ‘Beato l’uomo che persevera nella prova, perché uscendone approvato,riceverà la corona della vita” (Giacomo 1:12).
Anche il libro dell’Apocalisse ci dice che i ‘vincitori” riceveranno una grandissima ricompensa per la loro perseveranza e la loro fedeltà.

L’intenzione di Dio è di spostarci dal luogo della promessa al luogo della benedizione.

Se saremo fedeli ubbidendo a Dio con un cuore grato e non dando spazio al nemico delle nostre anime, noi, come figli del Dio Altissimo,
gusteremo la Sua presenza e la Sua provvidenza nelle nostre vite.

APPLICAZIONE PRATICA: Tutti noi dovremmo discernere quello che sta accadendo nella nostra vita e intorno a noi, così come nella vita di coloro che Dio ci ha affidato.

Dio sta parlando ai nostri cuori con delle promesse?

Ci sta sfidando ad impegnarci più profondamente?

Il nemico ci sta contrastando?

Dobbiamo noi semplicemente godere della bontà di Dio e stupirci della sua grandezza?

Rendendoci conto che stiamo tutti sperimentando delle cose diverse in tempi diversi, diventiamo più sensibili a chi sta intorno a noi !

Possiamo gioire con quelli che gioiscono, piangere con quelli che piangono, confortare quelli che sono afflitti, dare forza a quelli che stanno perseverando ed anche dare spazio a chi può averne bisogno.

SELEZIONE DA   Comunicazioni Cristiane Agosto 2003

 

Questo mese è stato caratterizzato dal viaggio missionario in India. Una esperienza veramente speciale che spero di poter fare ancora.

 

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