FONDAMENTI PER SPERIMENTARE UNA VITTORIA PERSONALE

In questo studio vogliamo prendere in considerazione l’aspetto della battaglia spirituale.

Che ci piaccia o no sappiamo che la bibbia ci insegna che il nostro combattimento non è contro sangue e carne , ma contro le realtà spirituali nei luoghi celesti e che siamo chiamati ad essere guerrieri valorosi rivestendo la completa armatura di Cristo resistendo e restando in piedi conto ogni attacco del diavolo.

La bibbia parla molto di questo aspetto e la chiesa è chiamata ad esercitare autorità e potere contro Satana e le sue forze.

Ecco alcune domande comuni a cui vogliamo dare risposta secondo la Scrittura.

1. Perché Dio ha creato il diavolo?

La Scrittura indica chiaramente che Dio non ha creato il diavolo. Egli creò tre arcangeli: Gabriele, Michele e Lucifero che, con tutti i vari ranghi e subordini di esseri celesti, governavano i cieli. Dio creò tutte queste cose tramite Gesù Cristo.

Egli [Gesù Cristo] è l’immagine del Dio invisibile, primogenito di ogni creazione; infatti, in Lui tutte le cose sono state create nei cieli e sulla terra, cose visibili ed invisibili, troni o domini principati o autorità – tutte le cose sono state create per mezzo di lui e per lui (Col. 1,15).

Ma la perfezione di quell’ordine divino all’inizio della creazione non era destinata a durare.
In un dato momento, prima che l’uomo abitasse la terra, Lucifero (portatore di Luce) si ribellò contro Dio, diventando così Satana (Avversario). La chiara, breve narrazione di tale ribellione e della caduta la troviamo nel libro di Isaia.

“Sei caduto dal cielo, o Stella del Mattino [Lucifero], figlio dell’Aurora! Come sei precipitato al suolo, tu che eri il signore dei popoli? Hai detto in cuor tuo: ‘Salirò al cielo, al di sopra delle stelle di Dio innalzerò il mio trono; siederò sul monte dell’assemblea, nelle parti più remote del settentrione; Ascenderò al di sopra delle altezze delle nubi, mi farò uguale all’ Altissimo.’ E invece sei stato precipitato negli Inferi, nelle profondità dell’Abisso…” (Is 14, 12-15).

L’orgoglio di Lucifero – Il motivo della ribellione di Lucifero e della sua successiva caduta è chiaramente rivelato come un fatto di ORGOGLIO, perché per ben cinque volte nello stesso, breve passo, egli esalta se stesso e la propria volontà contro Dio e la Sua volontà dicendo: “Io salirò, io innalzerò….”
Sebbene né la Bibbia né gli studiosi biblici pare abbiano indicato con esattezza il tempo della ribellione, (alcuni dicono sia avvenuta prima della creazione dell’uomo, altri dopo) Gesù Cristo, che sin dagli inizi era col Padre (Gv. 1,2), fu testimone della caduta. E lo ricorda ai Suoi discepoli tornati da una missione riuscita, in cui avevano cacciato i demoni nel Suo Nome: “Ho visto Satana cadere come un fulmine dal cielo,” (Lc. 10,18).
Satana e i suoi angeli, a motivo della loro ribellione

– furono cacciati dal cielo, a motivo della loro ribellione,
– e consegnati, non all’inferno ma alla terra e all’atmosfera o “cielo medio”, che hanno circondato.
– Da quel punto di vantaggio Satana domina i suoi angeli e demoni, e li dirige nelle loro nefaste attività.
Quando Dio pose Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden, Satana era sulla terra sotto forma di serpente, per portare avanti la sua opera distruttiva. “Serpente” è solo uno dei molti nomi datigli dalla Bibbia. In Apocalisse 12,9 si fa riferimento a lui come al dragone, serpente, Satana e diavolo.
La Scrittura ci parla anche del suo destino ultimo: la distruzione.
E il diavolo… fu gettato nel lago di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta, dove saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli?” (Ap 20.10).

2. Cos’e’ il ministero della liberazione?

Innanzitutto, cosa si intende per liberazione? – Alcuni evangelizzatori usano il termine “liberazione” per descrivere l’aspetto globale della loro opera. Perciò i loro incontri possono essere annunciati come “Campagne di Liberazione.”
Una definizione così ampia copre evangelizzazione, guarigione dei malati e il ministero di effusione dello Spirito Santo – o battesimo nello Spirito – mentre pone un’enfasi solo secondaria (ammesso vi sia), sul vero e proprio fatto di cacciar demoni o spiriti cattivi.
Ma la Scrittura fa una distinzione molto più chiara dei ministeri di Gesù.
Gesù predicava, guariva i malati e cacciava gli spiriti cattivi.
Inoltre incaricò i suoi discepoli di svolgere questi stessi ministeri. Disse loro:

“Andate a predicare il Vangelo (il ministero della salvezza), guarite i malati (ministero di guarigione) e cacciate i demoni (ministero della liberazione).”

Quindi, usiamo il termine “liberazione” per specificare in particolare il ministero di cacciare demoni.
É tuttavia importante riconoscere che si tratta di un ministero specializzato, applicabile solo a quelle situazioni in cui le difficoltà particolari della persona sono causate dall’attività di uno spirito cattivo che vive all’interno della sua personalità.
Il ministero di liberazione quindi, va usato in aggiunta alla preghiera di guarigione – e non in sostituzione della stessa in aggiunta alla crocifissione dell’uomo vecchio e,al battesimo nello Spirito Santo e a tutte le grazie disponibili per il cristiano nel nome di Gesù.

3. Com’è possibile che un cristiano subisca influenze diaboliche?

É una delle obiezioni più frequenti alla restaurazione del ministero della liberazione,
Spesso la gente chiede: “Dov’è che la Scrittura dice che un cristiano può essere tormentato da un demonio?” Ma si potrebbe fare la domanda opposta: “Dov’è che la Scrittura afferma che un cristiano non può essere tormentato da un demonio?”
La Bibbia, non risponde a nessuna delle due domande, ma la Scrittura mette bene in chiaro che il cristiano è un bersaglio privilegiato degli attacchi satanici e che le nostre difficoltà, sia che si tratti di demoni, di malattie fisiche o di tentazioni al peccato, sono radicate nell’impegno di Satana a distruggerci.
Per questo Paolo ci ricorda che “non lottiamo contro la carne e il sangue,” e per questo la Scrittura ci insegna a resistere a Satana e a cacciare i demoni. L’esperienza dimostra che i cristiani possono essere tormentati dai demoni e lo sono davvero, proprio come possono avere problemi con la natura carnale e con le malattie fisiche.

Le obiezioni –

a) Una delle maggiori obiezioni al fatto che i cristiani abbiano influenze diaboliche si basa sulla traduzione  della Bibbia, che descrive le persone tormentate da spiriti cattivi come “possedute dai demoni,” descrizione davvero infelice di alcuni versetti, che risulta tanto emotivamente sconcertante quanto inaccurata.

Nel manoscritto dal quale è tradotto il nostro Nuovo Testamento c’è un verbo greco che significa “essere indemoniato” oppure “demonizzato.” Purtroppo la versione King James traduce quella parola con “posseduto dal demonio.” “Afflitto” o “tormentato” sarebbe una traduzione molto più accurata.

Un cristiano può essere “afflitto” senza essere “posseduto.” Secondo la definizione letterale del termine “posseduto,” la possessione diabolica non è possibile per il cristiano. Possesso denota appartenenza, e ogni cristiano è di proprietà di Gesù Cristo. Ne consegue che egli NON PUÒ essere posseduto da un demonio.

b) In realtà non stai cacciando demoni – ma stai cercando di cacciare la natura carnale.

Molti hanno un concetto inadeguato sulla portata della lotta dell’uomo contro il male. Con poca o nessuna comprensione della realtà di Satana e degli spiriti cattivi, si conclude   che le battaglie interiori del cristiano possono avere origine solo dalla sua natura carnale ribelle.

Così la psicologia e la psicoterapia fanno posto alla liberazione perchè alla fine si tratta solo di problemi di comportamento indotti da situazioni di crisi precedenti della vita.

Ma molti di noi hanno imparato che la lotta dell’uomo contro il male include qualcosa di più che un semplice combattimento contro l’uomo vecchio.
Include anche la lotta contro “persone senza corpo… contro un numero immenso di spiriti cattivi nel mondo spirituale” (Ef 6,12, Living New Testament). Quindi, nel suo grande desiderio di vivere una vita cristiana vittoriosa, la persona può trovarsi di fronte a una duplice difficoltà.

1. I problemi che hanno origine nella natura carnale o “uomo vecchio” si possono superare con la preghiera e l’autodisciplina. La Bibbia vi fa riferimento chiamandoli “crocifissione”.
“Sappiamo che il nostro vecchio “ego” è stato crocifisso con lui (Gesù) affinché il corpo peccaminoso potesse essere distrutto e noi potessimo non essere più schiavi del peccato … Quindi dovete considerarvi morti al peccato e vivi per Dio in Cristo Gesù. Non permettete quindi che il peccato regni nei vostri corpi mortali” (Rm 6, 11-12 RSV).

2. Ma che dire di quei peccati sconvolgenti – di quegli appetiti irrefrenabili che ostinatamente si rifiutano di arrendersi alla crocifissione – che resistono alla preghiera e a tutte le altre discipline spirituali? Se ci atteniamo a una teologia semplicistica, dove si afferma che tali problemi non sono altro che ulteriori estensioni della lotta contro la carne, allora il massimo che possiamo consigliare è “riprovaci con più lena!”

Tuttavia lo stesso Paolo, che ha insegnato la necessità di crocifiggere la carne, era impegnato anche nel ministero di cacciare demoni (vedi Atti 16, 16-19), e ha messo i cristiani in guardia contro gli attacchi in forma di spiriti cattivi (vedi Ef 6, 11-12 e 1 Tm 4,1: Ma lo Spirito dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demòni).

“Sia l’uomo vecchio che gli spiriti cattivi, quindi, ricevono vita e ispirazioni da Satana. Ma poiché una di queste è una parte vera di noi stessi, mentre l’altra è qualcosa che ha preso dimora in noi, si può ben comprendere come i metodi di trattare le due provenienze del male debbano essere separati e distinti.
Il male che è parte di noi, cioè la natura carnale, deve – con la preghiera e la disciplina – essere messo a morte e crocifisso, come ha detto Paolo, mentre
il male che non è parte intrinseca di noi stessi e che ha semplicemente preso residenza in qualche parte di noi, deve essere cacciato o espulso; da qui la necessità del ministero di liberazione.

Il rimedio adatto ad un problema non è lo stesso per un altro, e una soluzione adeguata deve essere preceduta da una adeguata diagnosi. Una diagnosi unica: che cioè tutti i nostri problemi hanno origine dalla lotta contro la natura carnale, è del tutto inadeguata e in qualche caso porta alla cura sbagliata.

Non si può crocifiggere o mettere a morte un demonio, ma lo si può solo cacciare.
Sbagliare diagnosi – Ti è mai capitato di essere influenzato? Spesso accompagnano l’influenza raffreddore e tosse, ma non si da ascolto al nostro corpo e si va avanti come se fosse solo un leggero raffreddore, con qualche aspirina e via. Poi però la cosa si aggrava e senti svogliatezza, pesantezza toracica e dolore vari. Cosi continui ad andare al lavoro finché poi non crolli e ti decidi di andare dal medico. Il medico ti visita e poi ti dice” si è preso una bella polmonite , ora si deve curare!”.
Eccola lezione: avevi diagnosticato i tuoi sintomi come raffreddore, curandoli di conseguenza. Ma la guarigione non sopraggiungerà fin quando non sarà fatta la giusta diagnosi e somministrato il giusto rimedio.

Lo stesso vale per la nostra battaglia contro Satana. Problemi che da anni sfidano la soluzione, può darsi siano stati diagnosticati e quindi trattati inadeguatamente.
Se il problema è la natura carnale, si arrenderà alla preghiera, ma se è provocato da un demonio, sarà necessaria la liberazione.

5. Come fa una persona a dire se ha bisogno di liberazione?

La maggior parte dei nostri problemi non sono diabolici, ma hanno a che fare con la debolezza della nostra natura carnale cui la Bibbia si riferisce come “la carne”.
Quindi, inizialmente è più saggio presumere che ogni problema con cui stiamo lottando sia nella carne e non un demonio. Tale approccio è una salvaguardia contro l’eccessiva preoccupazione sull’argomento “demoni”.

Tanta gente è immersa in tanti problemi perché è indisciplinata e immatura, e quegli atteggiamenti li portano a ricercare soluzioni semplici e rapide a tutti i loro problemi. A me ad esempio è capitato di dare consulenze a diverse giovani coppie in difficoltà matrimoniali, convinte che uno dei due o entrambi avessero bisogno di liberazione. Il vero problema tuttavia era che nessuno dei due era pronto ad affrontare le responsabilità del matrimonio.

La liberazione non è un sostituto dell’autodisciplina. Una delle frustrazioni che attendono questo ministero è che quando è applicato correttamente, può apportare miglioramenti talmente evidenti e drammatici che vi è una continua tendenza da parte di alcuni cristiani a considerarlo una risposta ad ogni tipo di problema.

Ma presumendo che ci sia bisogno di liberazione, come dire che è proprio quello il problema? Suggerisco due criteri fondamentali:
1. Le condizioni che costringono, fanno vergognare, ingannano o tormentano una persona, di solito risultano di origine diabolica;
2. le condizioni che in sostanza sfidano altre discipline spirituali come la preghiera e il digiuno, indicano pure un tormento diabolico.
Se avete l’opportunità di appoggiarvi al ministero di qualcuno competente nel campo, potreste, a titolo di check-up, sottomettervi al ministero per vedere cosa succede.

 Spesso vedo molta gente viene a richiedere preghiera con un lungo elenco di sintomi che li fanno sospettare di aver bisogno di liberazione, ma poi nel servizio non sperimentano niente. Altri seduti accanto a loro possono sperimentare un aiuto drammatico e risolutivo mentre, nonostante tutti i sintomi, a loro non accade nulla.
“Cosa c’era che non andava?” si possono chiedere. “Pensavo di aver bisogno di liberazione!” Può darsi che non abbiano fatto fronte alle condizioni necessarie per riceverla e allora i demoni, sapendo di avere presa sicura, non hanno manifestato la loro presenza.

Ma più spesso significa che quei sintomi non erano che l’evidenza delle debolezze della natura carnale, che va trattata con discipline spirituali diverse.

Tuttavia cristiani devoti possono venire a dirci : “Non mi pare di avere problemi coi demoni nella mia vita, ma non voglio che qualcosa impedisca il mio cammino con Gesù.”
Allora, con grande sorpresa  sorpresa, all’inizio del ministero di liberazione possono praticamente esplodere sulle loro sedie, o cadere al suolo in convulsioni, o ancora sperimentare qualche altra reazione ugualmente drammatica non appena la potenza sovrana dello Spirito Santo inizia la Sua opera di liberazione.

Ripetuti esempi di questo tipo mi lasciano con l’impressione che, mentre la maggior parte dei problemi non è diabolica  e non si può dare sempre la colpa al diavolo  tuttavia la maggior parte della gente (me incluso) può trarre beneficio dal ministero di liberazione, che ne siano consapevoli o no.

Varie volte nella mia vita ho dovuto sperimentare la liberazione dalla oppressione e depressione causata da situazioni esterne in cui ho potuto rionoscere che non era un fatto naturale, ma spirtuale ed  ho dovuto combattere  e praticare anche autoliberazione. ( In merito vedi anche i seminari di Grham Powell sul nostro canale you tube oikos)

6. Se lasciamo in pace Satana, non ci lascerà in pace anche lui?

Questa domanda sorge da una insana paura di Satana e degli spiriti cattivi.
Ma fingere che la guerra spirituale non esista non ci toglierà dal campo di battaglia. Raramente la battaglia è cosa piacevole, e sia la Scrittura che l’esperienza insegnano che il cacciar demoni non è un ministero “raffinato”. Nella loro brevità, i racconti di liberazione della Scrittura rivelano chiaramente la natura perversa e oscura dei demoni.
E nella sinagoga c’era un uomo che aveva uno spirito immondo che cominciò a gridare forte… E quando il diavolo lo ebbe gettato in terra in mezzo alla gente, uscì da lui senza fargli alcun male” (Lc 4, 33-35).
Il diavolo è astuto e arriverà lontano, pur di impedirci di scoprire l’autorità che abbiamo su di lui nel nome di Gesù. Eppure le sue tattiche sono facili da scoprire:
1° Incoraggia l’incredulità nella propria esistenza. Fin quando dubiteremo della sua realtà, egli sarà libero di portare avanti le sue seduzioni perverse trovando scarsa opposizione.Per cui la sua tattica n. 1 è: tenere la gente nella ignoranza.

2° Ma una volta che il cristiano accetta la sua esistenza, Satana si lancia immediatamente in una campagna di paura. Spaventa la gente manifestandosi in tali orribili maniere da farla spesso sentire impotente contro di lui. Sono le tattiche di un bullo che tuona: “Arrenditi davanti a me, o le buscherai!” É quindi importante ricordare di avere la potenza e la protezione di Gesù Cristo. Egli ha detto:
Ecco, vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico: nulla vi potrà danneggiare” (Lc 10,19).
Inoltre la Scrittura ci avverte:
Siate sobri, vigilate; perché il vostro avversario, il diavolo, come leone ruggente si aggira intorno a voi cercando chi divorare: resistetegli saldi nella fede” (1 Pt 5, 8-9).
Ma notate bene, non dice che Satana “è” un leone ruggente, ma solo che fa il rumore di un leone! Se gli resisteremo, non avrà alcuna presa legittima su di noi.
Se lasciamo in pace Satana, ci lascerà in pace anche lui? É difficile! La sua stessa natura lo porta a rubare e a distruggere, a dominare e a controllare.

A prima vista, ignorarlo potrebbe apparire cosa saggia, ma in realtà è infantile credere che il metodo per uscire dalla difficoltà sia pretendere che non esista. I guai non se ne vanno ignorandoli. La storia rivela che le nazioni che hanno ignorato un dittatore ambizioso, in genere sono finite sotto il suo dominio.

Inoltre, ignorare le parole ingannevoli di Satana e degli spiriti cattivi è dimenticare uno dei ministeri che Gesù ci ha incaricati di svolgere: cacciare i demoni.
Gesù ha anche detto: “Costruirò la mia chiesa; e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa” (Mt. 16,18).

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