Gli “Ultimi Tempi”- Israele orologio delle nazioni

Parte 1

il Magistero della Chiesa Cattolica individua negli “Ultimi tempi” l’intera storia della Cristianità a partire dal primo Avvento

con “Ultimi Tempi” si tende a indicare anche (e più comunemente) il periodo, di durata indefinita (nella Scrittura non ci vengono date indicazioni di tempo o segni che consentano di stabilirne con precisione l’inizio e la durata), che precederà immediatamente la Seconda Venuta di Gesù Cristo (cfr.: 2 Timoteo 3,1; 2 Pietro 3,3) e che sarà caratterizzato dai numerosi “segni della fine” che vengono descritti in varie parti della Bibbia.

il concetto di “segni dei tempi”. Questa espressione, che troviamo nel Vangelo e che per lo più oggi viene usata per indicare genericamente i segni dell’azione divina nella storia, originariamente venne pronunciata da Gesù per esortare i farisei e i sadducei a riconoscere nella Sua manifestazione i segni dell’inizio dell’era messianica. Spesso è utilizzata in senso profetico ed escatologico per indicare gli eventi che caratterizzeranno gli ultimi tempi

quando parliamo di “Seconda Venuta” intendiamo riferirci alla Parusia di Cristo alla fine dei tempi, quando, secondo quanto insegna la Chiesa, Egli ritornerà per giudicare i vivi e i morti. La scrittura ce ne parla in 1 tess. 4:16-17

Molti studiosi di profezie sono convinti che ci troviamo già negli Ultimi Tempi, che siamo ormai entrati nella fase conclusiva della storia del mondo; molte profezie bibliche sugli “Ultimi Giorni” sembrerebbero confermarlo. Numerosi sono ormai gli indizi a favore di questa tesi, diversi i “segni dei tempi” predetti nella Bibbia che vediamo spiegarsi innanzi ai nostri occhi.

Matteo (cap. 24), da Marco (cap. 13) e da Giovanni nell’Apocalisse (cap. 7) sono alcune scrittture che ci danno una rivelazione degli ultimi tempi.

Discernere i segni dei tempi: Israele

Solo fino a un centinaio di anni fa sarebbe stato difficile immaginare che gli eventi si sarebbero evoluti in questo modo, per la semplice ragione che non esisteva alcuna entità politica ebraica, indipendente e sovrana, in Medio Oriente.

La diaspora di Israele fra le nazioni era iniziata nel 70 d.C. con l’assedio di Tito a Gerusalemme Dopo essersi ribellata contro i romani nell’anno 66 prima e successivamente nel 132, la Giudea fu schiacciata e la maggior parte del popolo ebraico venne dispersa all’interno dei confini dell’Impero Romano e anche oltre. i romani deportarono lontano dalla loro terra quasi tutti gli ebrei rimasti (come Gesù stesso aveva profetizzato: “saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli” – cfr. Luca 21,24)..

Dal 1948 Israele, dopo un esilio di quasi 2000 anni, si è ricostituita come nazione. Ciò quindi è ulteriore sostegno della tesi che ci troviamo già negli Ultimi Tempi.

Israele riveste un ruolo escatologico molto importante in relazione agli ultimi tempi. Rom 11 ce ne da la prova.

Dio ha un piano eterno per Israele: che sia una luce per le nazioni (Isaia 42:1-9). Attraverso Israele saranno benedette tutte le famiglie della terra (Genesi 12:2-3; 22:14-18) e tale promessa continua con Isacco (Genesi 26:4-5) e Giacobbe (Genesi 28:14). Dio non ha cambiato il Suo piano per Israele e non lo farà nemmeno in futuro (Romani 11:29).

Il Signore compirà i Suoi piani per Israele: Io sono con te, e ti proteggerò dovunque tu andrai e ti ricondurrò in questo paese, perché io non ti abbandonerò prima di aver fatto quello che ti ho detto (Genesi 28:15). In Isaia 43:1-13, Dio dice che Israele è il Suo servo, alla Sua gloria, scelto per essere un canale della Sua rivelazione e la gloria delle nazioni.

Dio è un Dio che stipula patti (Esodo 34:5-14).

Egli ha chiamato Israele ad essere un regno di sacerdoti (Esodo 19:3-11). Il Suo patto con Israele non sarà rotto finché esisterà la terra (Geremia 31:27-37).

I gentili sono chiamati a svolgere un ruolo importante nel raduno e nella restaurazione di Israele, ed anche nel provocarlo a gelosia (Romani 11:13-14; Geremia 31:1-14; Isaia 49:22-26; 60:1-15; 66:7-21).

Israele sarà restaurato e innestato nuovamente nel suo olivo, affinché il nome del Signore venga glorificato (Romani 11:13-16; Ezechiele 36:16-36).

La Chiesa è completa solo nel momento in cui tutti i credenti, ebrei e gentili, diventano un “uomo nuovo”, uno strumento nelle mani di Dio alla fine dei tempi (Efesini 2:11-22). Anche Giovanni 17:21 parla dell’unità dei credenti, ebrei e gentili, e Giovanni 10:16 si riferisce alle “altre pecore che non sono di quest’ovile”, cioè i gentili.

Il compimento dei piani di Dio per Israele è in preparazione della venuta del Messia. Stiamo vivendo in tempi molto importanti e adesso è il momento di gettare e costruire le fondamenta del ministero, per essere un sempre più efficiente strumento del Signore in tutto il mondo.

Fino a un secolo fa, una patria ebraica indipendente non era altro che un sogno riservato a un gruppo ristretto di persone. Un passo in avanti venne fatto durante la prima guerra mondiale, quando gli eserciti del Commonwealth britannico assunsero il controllo di Gerusalemme strappandola dalle mani dei turchi nel dicembre del 1916.

Qualche mese dopo, il governo britannico iniziò ad adoperarsi per la fondazione di una patria ebraica indipendente nelle terre in cui gli ebrei avevano vissuto per secoli.

Per cui, il rimpatrio degli ebrei in Palestina dopo l’ultima grande diaspora “sul finire dei giorni” di cui parla Ezechiele potrebbe essere con grande probabilità proprio quello avvenuto alla metà del secolo scorso

Ci vollero altri 30 anni prima che il sogno diventasse realtà nel 1948. Eppure, da allora il piccolo stato di Israele dovette combattere più volte per la sopravvivenza, più precisamente nel 1948, nel 1967 e nel 1973, e fu costretto a subire innumerevoli attacchi terroristici e minacce di annientamento da parte dei vicini ostili.

Nel «tempo della fine» il processo di restaurazione di Israele è al centro di avvenimenti mondiali. Gli avvenimenti sono i seguenti:

Avvenimenti che possiamo considerara gia avverati:

1°  Il Sionismo 1897   Inizio dell’esodo degli ebrei verso la Palestina.
2°  La prima guerra mondiale 1914-18   Trattato di Balfour sul riconoscimento di uno Stato d’Israele.
3°  La seconda guerra mondiale 1939-45   In Israele, in Africa e nel resto del mondo, le colonie ottengono la libertà.
La divisione della Palestina 1947   Hanno disperso il mio popolo e hanno diviso il mio paese. (Gioele 3:2)
La nascita dello stato d’Israele 1948   Un paese nasce egli in un giorno? Ma Israele … (Isaia 66:8)
Il secondo ritorno dall’esilio   L’Eterno ha tratto i figli d’Israele fuori dal paese del settentrione (Geremia 16:15)
La liberazione di Gerusalemme 1967   Gerusalemme sarà calpestata dai popoli, finché i tempi delle nazioni siano   compiuti» (Luca 21:24).
Gerusalemme capitale 2018 Dichiarazione di Trump di riportare l’ambasciata  USA  a Gerusalemme

Ancora una volta, ci troviamo di fronte a una profezia che può trovare compimento solo ora, ai giorni nostri.

Ci sono molti altri avvenimenti da realizzarsi,ma sembra che i tempi “siano accorciati”.

Vedremo in seguito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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