Essere una chiesa profetica.

Che cosa significa essere una chiesa profetica?

Noi spesso ragioniamo in termini personali, di individui, ma questo non è il solo modo usato da Dio. Dio non guarda solo agli individui, ma anche alle collettività. Così egli vede e decide il destino dei popoli e dei gruppi. La chiesa  stessa è un insieme di persone che sono unite insieme per uno scopo.

La parola greca da cui deriva lanostra parola ” chiesa ” é : Ekklesia. Significa “ coloro che sono chiamati fuori” ed esprimeva l’adunata della gente nella polis greca per incontrarsi nel teatro e decidere le sorti della città.

Siamo il popolo di Dio e siamo stati chiamati fuori dal mondo per servire  a Dio ed aspettare il ritorno di Cristo.

  1. Essere una chiesa profetica significa credere nella profezia

Molte chiese hanno paura di liberare  lo spirito profetico e la profezia perché questo comporta prendere dei rischi.  Infatti la parola viene data attraverso un canale umano e quindi può contenere degli errori.

Ma una chiesa vivente è una chiesa che manifesta lo Spirito Profetico.Alcuni vogliono insegnare che i doni e le profezie son cessate nel primo secolo della storia della chiesa. Questa corrente di pensiero denominata “cessazionismo” ha pervaso e pervade ancora molte chiese evangeliche segnando un muro insormontabile che divide ed impedisce alla chiesa di godere della unzione di benedizione che si manifesta quando c’è unità nel corpo di Cristo.

Oggi però c’è stata una grande rivalutazione delle manifestazioni spirituali e molti cessazionisti hanno cessato di proclamare il cessazionismo per manifestare i doni dello Spirito.Anzi questi nuovi movimenti sono andati anche molto oltre i tradizionali movimenti pentecostali nel vivere la libertà e le manifestazioni carismatiche.

IL LIBRO DEGI ATTI è pervaso  in ogni parte di questo spirito.

Nel giorno della pentecoste le persone palarono in altre lingue e  molti udirono il messaggio del vangelo e si convertirono. Possiamo definire questa una manifestazione profetica? Credo di si.

In atti 13  leggiamo che nella chiesa di Antiochia fondata dai ciprioti e cirenei fuggiti alla persecuzione a motivo di Stefano c’erano profeti e dottori. Barnaba poi era uno degli apostoli venuto da Gerusalemme per consolidare la chiesa nel suo inizio.  Lui andò a cercare Paolo e per lo spazio di un anno intero si legge che ammaestrarono la chiesa, fino al punto un cui lo Spirito santo disse “ mettetemi da parte Barnaba e Paolo…”.

Atti 19 ci parla dell’inizio  della chiesa degli Efesini: dodici persone ( una cellula) che nella pienezza pentecostale per il ricevuto battesimo hanno parlato in lingue e profetizzato.

Nelle epistole Paolo specialmente in Romani e in Corinzi parla della profezia e della sua amministrazione.

Le chiese di Tessalonica, di Colosse vivevano nell’unzione profetica

IN tessalonicesi ci regala una piccola perla: 1Tessalonicesi 5:20 Non disprezzate le profezie;

Io credo nella parola profetica e credo anche che Dio parla attraverso i suoi ministri.

Come può la profezia dare indicazione e direzione alla chiesa?

Nel popolo d’Israele che è un tipo della chiesa di oggi  i profeti hanno sempre esercitato un ruolo importante e nel V.T.  su un totale di  39 libri ve ne sono 17 che sono scritti da un profeta.  Gli ebrei chiamavano  “i profeti “  i libri di Giosuè, giudici Samuele ( profeti anteriori) e Re oltre i profeti posteriori  Isaia Geremia Ezechiele e i 12 profeti minori.

In 2 Cro 20 abbiamo un esempio di  come Dio guidasse il suo popolo attraverso i suoi profeti.

2Cronache 20:20 La mattina seguente si alzarono presto e si misero in marcia verso il deserto di Tecoa; mentre si mettevano in cammino, Giosafat, stando in piedi, disse: «Ascoltatemi, o Giuda, e voi abitanti di Gerusalemme! Credete nel SIGNORE, vostro Dio, e sarete al sicuro; credete ai suoi profeti, e trionferete!»

Quando una parola viene per dare indicazione dovrà essere esaminata alla luce della parola di Dio affinché non sia in contrasto con questa.

Se questa è chiara e convince il cuore non ci resta che metterla in preghiera e muoversi in fede.

Se non si è certi  si dovrà cercare la faccia di Dio  per avere altre conferme tramite altre persone ed altri doni e ministeri.

Questo è biblico:

  • nella scrittura ogni rivelazione si conferma più volte con un’altra parola della scrittura
  • 1Corinzi 14:29 Anche i profeti parlino in due o tre e gli altri giudichino;
  • 2Corinzi 13:1Ogni parola sarà confermata dalla bocca di due o tre testimoni.
  • 1Tessalonicesi 5:19 Non spegnete lo Spirito.20 Non disprezzate le profezie; 21 ma esaminate ogni cosa e ritenete il bene;

Vi sono rischi da correre  e sfide da accettare quando ci si muove nell’area profetica, ma quando abbiamo un cuore umile e disposto a lasciarsi correggere dal Signore saremo preservati dal cadere. Gli errori saranno parte del nostro bagaglio per crescere nel fare la volontà di Dio.

  1. Essere una chiesa profetica significa essere un segno ed una rivelazione per altri

Ezechiele à stato uno dei profeti che più di altri è stato sotto la disciplina di Dio per portare l’annuncio della sua parola al popolo di Israele. Lui ha dovuto compiere molti atti simbolici che erano una manifestazione profetica.  E lui stesso divenne un segno.

Ezechiele 12:9 «Figlio d’uomo, la casa d’Israele, questa casa ribelle, non ti ha chiesto: “Che fai?”10 Di’ loro: “Così parla DIO, il Signore: Quest’oracolo concerne il principe che è in Gerusalemme, e tutta la casa d’Israele di cui essi fanno parte”11 Di’: “Io sono per voi un segno“;come ho fatto io, così sarà fatto a loro

La chiamata di Geremia ha qualcosa di molto singolare:

Geremia 1:4 La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini:5 «Prima che io ti avessi formato nel grembo di tua madre, io ti ho conosciuto; prima che tu uscissi dal suo grembo, io ti ho consacrato e ti ho costituito profeta delle nazioni».6 Io risposi: «Ahimé, Signore, DIO, io non so parlare, perché non sono che un ragazzo».7 Ma il SIGNORE mi disse: «Non dire: “Sono un ragazzo”, perché tu andrai da tutti quelli ai quali ti manderò, e dirai tutto quello che io ti comanderò.8 Non li temere, perché io sono con te per liberarti», dice il SIGNORE.9 Poi il SIGNORE stese la mano e mi toccò la bocca; e il SIGNORE mi disse: «Ecco, io ho messo le mie parole nella tua bocca. Vedi, io ti stabilisco oggi sulle nazioni e sopra i regni, per sradicare, per demolire, per abbattere, per distruggere, per costruire e per piantare».

Essere una chiesa profetica significa trasportare nel corpo della chiesa  la chiamata ministeriale per essere esempi per il proprio popolo e  guida per le nazioni.

La parola di Dio è creatrice, guaritrice,potente, rivoluzionaria-cambia le cose-. Una chiesa profetica proclama la parla di Dio per il suo tempo, tramite la rivelazione indica nuove vie da percorrere  e crea cose nuove ne mondo spirituale, porta guarigione  alla nazione  e diventa un esempio per la chiesa nella nazione per preparare la via al Signore.

Giovanni battista fu l’ultimo dei profeti del vecchio patto ed a lui fu dato l’incarico di preparare la strada  per la venuta di Cristo.

Una chiesa profetica ha il compito di preparare la strada perché la manifestazione di Cristo avvenga e la gente sia pronta per il suo ritorno.

  1. Essere una chiesa profetica significa una chiesa di adorazione ed intercessione

Una chiesa profetica è una chiesa che ascolta la voce di Dio ed intercede stando sulla breccia in favore della nazione

Ezechiele 22:30 Io ho cercato fra loro qualcuno che riparasse il muro e stesse sulla breccia davanti a me in favore del paese, perché io non lo distruggessi; ma non l’ho trovato.

La vera intercessione è quella guidata ed ispirata dallo Spirito santo, e tutti posiamo entrare in questa sfera di intercessione profetica, dove le nostre richieste, i nostri atti e le nostre preghiere sono suggerite e dirette dallo Spirito Santo.

Ma intercessione ed adorazione vanno insieme. Per tanto tempo siamo stati insegnati sui “ 7 principi della preghiera”  ed a catalogare  e distinguere ogni cosa. Poi si è anche avuto una educazione a “ non fare” e cosi spesso siamo diventati legati e rigidi. Lo Spirito non può esprimersi  più perché il nostro controllo e la standardizzazione del sistema glielo impedisce.

Cosi per l’adorazione per esempio possiamo stabilire un ”adorazione potente in 25 minuti: due canti veloci, un canto lento(adorazione), uno medio ed un finale”. Tutto è bello ma stiamo vivendo la libertà dello Spirito?

I salmi  sono canti profetici dove l’adorazione e l’intercessione si mischiano e si inseguono costantemente. Vero è che ve ne sono anche alcuni solo di lode ed adorazione, ma molti di più ve ne sono di lode ed intercessione, di lode e rivelazione.

Una chiesa profetica è una chiesa che salmeggia a Dio e che edifica se  stessa  tramite lo spirito profetico:

Efesini 5:18 Non ubriacatevi! Il vino porta alla dissolutezza. Ma siate ricolmi di Spirito,

19 parlandovi con salmi, inni e cantici spirituali, cantando e salmeggiando con il vostro cuore al Signore;20 ringraziando continuamente per ogni cosa Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo;

Colossesi 3:16 La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente; istruitevi ed esortatevi gli uni gli altri con ogni sapienza; cantate di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali.

Dove sono le chiese che fanno questo oggi?

Io credo che abbiamo bisogno di guida e di rivelazione  per attuare questo nelle nostre chiese, deponendo tutto ciò che è passato e con coraggio avventurarci in un terreno che non abbiamo mai esplorato prima.

Abbiamo la promessa: Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà io ve la do.

Un popolo profetico è segno e rivelazione ed apre nuove strade per altri perché le possano percorrere. Essere pionieri costa dedizione e sacrificio e poi sono le generazioni future che ne godranno i benefici, ma intanto stai vivendo al meglio delle tue possibilità e con una grande fervore nel cuore.

Mentre cammini con Dio sarai messo  di fronte a molte decisioni.

Se non ami le sfide sarà difficile seguire Dio, perché lui ti metterà sempre davanti ad una decisione, e sono le decisioni che cambiano la tua vita.

Alla fine del libro di  Giosuè  al cap 24 leggiamo che Giosuè raduno tutto il popolo a Sichem  e in una specie di testamento spirituale la pose, da parte di  Dio,  di fronte ad una decisone che lo avrebbe impegnato per tutto il suo tempo ed il suo futuro di popolo. Ma lui dichiarò:

Giosuè 24:14 «Dunque temete il SIGNORE e servitelo con integrità e fedeltà; togliete via gli dèi ai quali i vostri padri servirono di là dal fiume e in Egitto, e servite il SIGNORE. Giosuè 24:15 E se vi sembra sbagliato servire il SIGNORE, scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi che i vostri padri servirono di là dal fiume o gli dèi degli Amorei, nel paese dei quali abitate; quanto a me e alla casa mia, serviremo il SIGNORE».

Non è più tempo per le indecisioni, il risveglio è alla porta. L’angelo dell’eterno è sull’Italia ed è vestito da guerriero. Una nuova generazione sta sorgendo che si muoverà nel fuoco dello Spirito Santo.

Decidi oggi a chi vuoi servire, decidi oggi di volere essere consacrato, di cercare Dio con tutto il tuo cuore e di seguire la sua voce.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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